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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Calcio

Sivasspor, alla scoperta degli avversari della Fiorentina in Conference League

Ostacolo turco per la squadra di Italiano: i biancorossi sono approdati alla Conference grazie al successo nella coppa nazionale della scorsa stagione, ed hanno chiuso al primo posto il loro girone europeo

Un nuovo rendez-vous turco per la Fiorentina in Conference League, dopo l’incrocio – per la verità non troppo fortunato – con il Başakşehir di mister Emre, che ha relegato al secondo posto i viola nella fase a gironi. Ma se la formazione di Istambul ha in effetti dimostrato nella Süper Lig turca di poter tenere testa alle formazioni più quotate e meglio attrezzate, il Sivasspor uscito dall’urna sembra destare – almeno sulla carta – minori preoccupazioni. Uscita da una Pool europea non troppo competitiva (con Cluj, Slavia Praga e Ballkani) nella quale ha avuto il merito di chiudere in vetta, la squadra biancorossa ha solo ultimamente raddrizzato in parte una classifica deficitaria grazie a due successi consecutivi, che le hanno permesso di portarsi a +2 dalla zona retrocessione.

Il club ha festeggiato i suoi novantanni di attività nella primavera del 2022, ma è soprattutto nel nuovo millennio che ha ottenuto i risultati più significativi. Dopo una lunga militanza nelle serie inferiori, la prima squadra della città di Sivas ha festeggiato la promozione nella massima categoria al termine della stagione 2004-2005, sfiorando addirittura la conquista del titolo nell’anno agonistico 2007/2008 (sconfitta 5-3 dal Galatasaray che si cucì sul petto lo scudetto) ed in quello successivo, beffato nella volata finale dal Beşiktaş. Tra gli eventi da ricordare, il quarto posto nella Süper Lig 2019/2020, che diede l’accesso – per la prima volta nella storia del club – alla fase a gironi di una coppa continentale (Europa League) e soprattutto la conquista del primo trofeo nazionale, vale a dire la Coppa di Turchia, alzata superando in finale 3-2 il Kayserispor dopo i tempi supplementari. Trionfo che ha permesso di assicurarsi uno slot per questa Conference League.

A guidare la il Sivasspor in panchina c’è una bandiera del Beşiktaş, vale a dire Riza Çalimbay tornato sulla panchina della squadra della sua città natale da tre stagioni (dopo averla guidata all’inizio dello scorso decennio). In campo, invece, la trazione è decisamente...africana, a partire da Ahmed Musa, recordman di presenze nella storia della nazionale nigeriana (ne ha collezionate 107 vincendo la Coppa d’Africa nel 2013) e con una lunghissima militanza nel campionato russo con la maglia del Cska Mosca, transitato anche in Premier League col Leicester. Sul fronte offensivo si registra anche la presenza dell’esperto ivoriano Max Gradel, con quasi 200 presenze in Ligue 1 tra Saint-Etienne e Tolosa al pari di Clinton N’Jie, gradito al tecnico per la sua duttilità in attacco ed apprezzato a Marsiglia ed a Lione, oltre che col Tottenham e la nazionale camerunense (42 presenze e 10 gol). Senza dimenticare il ghanese Isaac Cofie, centrocampista cresciuto nelle giovanili del Genoa e con un passato molto...italiano (Torino, Piacenza, Sassuolo, Chievo e Carpi) prima di migrare allo Sporting Gijon in Spagna e quindi al Sivasspor, dove milita dall’estate pre pandemia.

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