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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Calcio

Lo Stadio Olimpico intitolato a Paolo Rossi, primi passi mossi alla Camera

E' stato approvato questa mattina alla Camera un ordine del giorno con il quale il Governo si impegna a valutare la possibilità di intestare l'impianto a "Pablito", scomparso un anno fa

L’Olimpico potrebbe diventare lo stadio di “Pablito” Rossi. E’ stata infatti tracciata la strada che porterà ad intitolare l’impianto della capitale all’eroe del Campionati Mondiali 1982, che lo videro conquistare il titolo iridato con la nazionale italiana e lo incoronarono capocannoniere della manifestazione con sei gol. La politica, in questo senso, si è mossa approvando questa mattina con 387 voti a favore un ordine del giorno, con il quale il governo si impegna a valutare la possibilità di intestare a Rossi lo Stadio Olimpico di Roma. Lo ha reso noto Pierantonio Zanettin, deputato di Forza Italia, primo firmatario della proposta. L'ex campione di Vicenza e Juventus è scomparso nel novembre 2020 a causa di un tumore ai polmoni. Nelle quattro stagioni in maglia bianconera, “Pablito” aveva conquistato due scudetti, una Coppa Italia, una Coppa dei Campioni, una Coppa delle Coppe ed una SuperCoppa, oltre al prestigioso Pallone D’Oro nel 1982 (terzo italiano a riuscirci dopo Gianni Rivera ed Omar Sivori). Dopo la carriera da calciatore era stato prima presidente onorario del Santa Lucia, società in cui ha mosso i primi passi da atleta, e poi membro indipendente del consiglio di amministrazione del Lanerossi Vicenza, club di cui era anche ambasciatore del club.

In seguito a questo primo passo, sono anche arrivate le parole di Federica Cappelletti, la moglie dell’attaccante: “Sono commossa, è una notizia che mi rende felice. Ringrazio l’onorevole Zanettin e anche la sottosegretaria Valentina Vezzali l’impegno profuso – ha dichiarato – e spero davvero che inizi un percorso che alla fine porti all’intitolazione a Paolo dello stadio di Roma. In particolare mi fa piacere che anche la politica si stia muovendo, dopo che l’ha fatto il mondo dello sport e il calcio in particolare. Paolo è un eroe nazionale, che è stato capace di unire 40 anni fa tutta la nazione e lo sta facendo ancora adesso che non c’è più, con tanti tifosi e appassionati con lo ricordano con affetto. Al calcio, italiano e mondiale, Paolo ha dato molto, quindi si tratta di un riconoscimento meritato”.
“Mi piacerebbe si ricordassero di me con una sola foto – diceva Rossi - maglia azzurra addosso, braccia aperte al cielo”. Chissà che, ora, non ci sia uno dei templi dei calcio mondiale a mantenere ulteriormente vivo il suo nome, nel tempo.

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