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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Calcio

Supercoppa italiana femminile: sarà Juventus - Milan la finale

Le rossonere hanno superato la Roma 2 a 1, le bianconere hanno avuto la meglio del Sassuolo solo dopo i calci di rigore. Sabato alle 14:30 allo "Stirpe" di Frosinone (diretta su La7) si assegna il titolo

Saranno Juventus e Milan a sfidarsi nella finalissima per la supercoppa italia: appuntamento sabato, al “Benito Stirpe” di Frosinone, alle 14.30 con diretta tv su La7 e streaming su TimVision. Le bianconere di Montemurro affronteranno le rossonere di Maurizio Ganz: le prime per la quarta volta di fila in finale e campionesse in carica, le seconde alla prima finale della loro storia.

Milan - Roma 2-1

Il Milan batte 2-1 la Roma al “Francioni” di Latina e stacca il  pass per la finale di Supercoppa. Thomas e Bergamaschi decidono la prima semifinale della 25ª edizione del torneo, le rossonere festeggiano un traguardo mai raggiunto prima nella competizione. Dopo i primi minuti sono le capitoline a guadagnare metri e a farsi vedere sulla trequarti avversaria, soprattutto grazie alle incursioni di Giugliano e Glionna. Il primo timido tentativo del Milan, in campo senza Giacinti ma con i neo acquisti Guagni e Piemonte, arriva al 18’ con Grimshaw, che si inserisce bene per le vie centrali ma conclude debolmente, favorendo la presa sicura di Ceasar. Due minuti più tardi la scozzese guadagna un prezioso calcio di punizione dal limite: Agard si incarica della battuta ma il destro colpisce la barriera. L’ex Thomas recupera palla e tiene viva l’azione, scarica bene per Piemonte ma anche l’attaccante ex Fiorentina non inquadra la porta. La squadra di Spugna palleggia meglio e appare più concreta in chiave offensiva, ma al 32’ è il Milan a sbloccare il punteggio in ripartenza: Bergamaschi riceve palla da Grimshaw sulla corsia di destra, crossa per Thomas e la francese firma il vantaggio rossonero, senza esultare contro le sue ex compagne. La Roma accusa il colpo e dopo quattro minuti incassa il raddoppio: protagonista ancora Bergamaschi, che dopo l’assist dell’1-0 trasforma quello di Tucceri siglando di testa il 2-0. A inizio ripresa Spugna mette Ciccotti al posto di Serturini ma le giallorosse continuano a non trovare spazi e al 61’ perdono anche il capitano Bartoli, costretta ad abbandonare il campo in lacrime per infortunio (al suo posto Lazaro). La Roma con il nuovo assetto alza il baricentro e al 73’ accorcia le distanze: lancio di Giugliano, sponda di testa di Lazaro e tocco vincente di Ciccotti, che supera Giuliani tra i pali prima di rimanere a terra dolorante (anche lei lascerà il campo all’80’). Nell’ultimo quarto d’ora è forcing delle capitoline, ma al triplice fischio il risultato rimane invariato, con il Milan che batte la Roma e conquista la sua prima finale in Supercoppa.

Juventus - Sassuolo 5-4 d.c.r (1-1)

La gara s'infiamma dopo appena dieci minuti, quando al termine di un’azione insistita delle bianconere Nilden non sbaglia sulla respinta di Lemey e firma la rete del vantaggio, oltre che il suo terzo gol con il club dopo quelli in campionato e Coppa Italia. Un minuto più tardi però il Sassuolo pareggia il conto con Clelland, che sfrutta un intervento poco deciso di Rosucci sulla trequarti e fulmina Peyraud-Magnin con un sinistro imprendibile. Quinto sigillo in neroverde per l’attaccante scozzese, il secondo ai danni della Vecchia Signora dopo quello firmato in Serie A lo scorso marzo (con la maglia della Fiorentina). 

Dopo l’1-1 i ritmi si abbassano, ma al 43’ la Juve non sfrutta una chance colossale per riportarsi avanti: Orsi calibra male un retropassaggio a Lemey, il portiere belga prima riesce a evitare l’autorete della compagna con un intervento in scivolata, e poi scherma Girelli rimanendo in posizione a un passo dalla porta. Nella ripresa torna a regnare l’equilibrio, anche nonostante i diversi cambi operati sia da Piovani che da Montemurro. Bianconere e neroverdi non rinunciano ad attaccare ma col passare del tempo nessuna delle due formazioni riesce ad affondare, e al triplice fischio il risultato non cambia.

La seconda finalista della 25ª edizione del torneo si decide ai calci di rigore, in cui le protagoniste indiscusse sono Lemey e Peyraud-Magnin: la prima brava a parare la prima chance dal dischetto di Boattin, la seconda decisiva sul tentativo di Philtjens, con un salvataggio che vale il 5-4 per le bianconere e il passaggio del turno. A segno vanno invece Gama, Girelli, Bonansea e Pedersen per la Juventus; Dubcova, Mihashi e Clelland per il Sassuolo. In virtù del risultato maturato a Frosinone la Juventus accede alla finale per la quarta volta (unica formazione sempre presente nelle ultime quattro edizioni). 

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