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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Calcio

Tracollo Lazio a Verona, squadra in ritiro a Formello

Il poker dell'attaccante argentino manda pesantemente al tappeto i biancazzurri, che resteranno i prossimi giorni a Formello per preparare le partite con Fiorentina ed Atalanta

Intervistato nel dopo partita, “El Cholito” Simeone ha dichiarato che la Lazio è una squadra che porta nel cuore, sottolineando che – comunque – lui deve giustamente fare il suo lavoro di attaccante. A restare indigesto al figlio d’arte è probabilmente Maurizio Sarri, considerando che già tre anni e mezzo fa era stato proprio lui a dare un dispiacere al tecnico campano: era aprile del 2018, quando l’attaccante argentino castigò il Napoli realizzando una tripletta con la maglia della Fiorentina.

Questo exploit del Giovanni Pablo da Madrid, stavolta, non figurerà – come quello di allora – un brusco stop nella volata di Sarri verso il tricolore. Ma porta sicuramente a galla un problema peraltro già riscontrato nelle precedenti settimane in casa biancoceleste, legato non solo a quella discrepanza di rendimento tra un match e l’altro, ma quella fragilità difensiva, soprattutto lontano dall’Olimpico, che i numeri sottolineano senza mezzi termini: diciassette i gol incassati in nove partite iniziano ad essere tanti, per pensare di essere ricompresi nell’élite della serie A. Dubbio, questo, del tutto legittimo. Tanto da essere sollevato anche nella conferenza stampa post match dal “Comandante” Sarri. “Certe prestazioni non sono accettabili, bisogna capire se siamo una grande squadra oppure no – ha dichiarato il tecnico in conferenza stampa - perché oggi ci siamo sciolti come neve al sole davanti alle prime difficoltà – e questo è preoccupante. Il fatto che arrivino certe prestazioni dopo partite precedenti in cui abbiamo fatto vedere belle cose mi fa pensare che qui si debba lavorare molto sulla mentalità”.

Scansato con decisione il discorso legato alla stanchezza (“L’Europa League è massacrante, ma qui in campo oggi c’erano solo due giocatori che avevano fatto i 90’ contro il Marsiglia”), l’allenatore dei biancocelesti parla anche della discrepanza di rendimento tra i match con le “big” e le formazioni meno accreditate. “Tre punti metteva in palio la partita con l’Inter e tre punti questa, ed effettivamente ieri la squadra mi è apparsa consapevole dell’importanza del match, come pure è sembrata andare bene in allenamento e nell’approccio all’incontro. Per questo non mi aspettavo una gara così”.
Il prolungato confronto tra Sarri ed i suoi giocatori all’interno dello spogliatoio a fine incontro avrà sicuramente un seguito. Il tempo sarà messo a disposizione dal ritiro, a Formello, per preparare al meglio i due prossimi impegni con Fiorentina ed Atalanta. E capire quale sia il modo migliore per far scendere la squadra dalle montagne russe del rendimento.

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