Venerdì, 22 Ottobre 2021
Calcio

Zorya-Roma, una Conference League come occasione di rilancio

Il match con la formazione ucraina potrebbe assume le sembianze di ottima chance per alcuni giocatori che, in questo avvio, di campionato, sono finiti ai margini del progetto-Mourinho

Una Conference League per dimenticare, nel limiti del possibile, l’amarezza del derby. Ma anche per rilanciare chi, in questo avvio di stagione, è finito ai margini del progetto Mourinho, finendo spesso nella lista degli esclusi. A prescindere dalla logica del turn-over, necessario per far rifiatare chi è stato maggiormente impiegato in avvio, la sfida alla Slavuty?-Arena contro gli ucraini dello Zorya si tramuta così in una chance per quelle pedine che in poco più di un mese hanno visto restringersi lo spazio utile per mettersi in luce.

Tra questi c’è Chris Smalling: la lesione al flessore della coscia destra patita a metà agosto ha rallentato il suo completo inserimento nello scacchiere del tecnico portoghese, ultimo stop di un’autentica via crucis che ha visto l’inglese fermarsi una decina di volte da quando veste il giallorosso. Titolare nella prima uscita europea della Roma contro il CSKA, appena 45 minuti in campionato, potrebbe trovare posto nell’undici di partenza. In rampa di lancio potrebbe esserci anche la coppia Villar-Diawara, chiusa dal duo Veretout-Cristante, che li hanno sostituiti entrambi dopo meno di un’ora di gioco nel 5-1 contro il Sofia, con l’iberico mai sceso in campo nella stagione 2021/2022 di serie A ed il guineano che ha accumulato appena dieci minuti in sei gare.

Discorso diverso merita Borja Mayoral: 45 gettoni e 17 centri nella passata stagione, l’ex Real Madrid sta faticando a trovare spazio, chiuso da Abraham sebbene in più di una circostanza Mourinho ne abbia lodato le qualità. Appena 29 minuti in campionato per l’attaccante che la scorsa primavera aveva chiuso l’Europa League da capocannoniere con sette reti, al pari di Gerard Moreno, Yusuf Yaz?c? e Pizzi, e che punta ad una maglia da titolare per riproporre la sua candidatura nel pacchetto offensivo giallorosso. La gara con lo Zorya diventa così, per certi giocatori, una vetrina importante per dimostrare di poter essere ancora utili alla causa ed a Mourinho che, contro gli ucraini, festeggerà la panchina numero 200 in Europa (La prima fu il 28 settembre del 2000 quando il suo Benfica pareggiò contro l'Halmstads per 2-2). Senza pensare a quel mercato invernale che, qualora il trend attuale non venga invertito, potrebbe trovarli “su piazza”.

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