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Martedì, 25 Gennaio 2022
Calcioscommesse

Calcioscommesse, la Lega di Serie B chiede i danni. Il Gip dice sì

Le società potranno ora rifarsi nei confronti di quei giocatori, tecnici e dirigenti coinvolti nel filone d'indagine condotte dalla Procura di Cremona

La Lega di Serie B chiederà il conto ai disonesti che si sono sporcati nel Calcioscommesse. Oltre al danno d'immagine - sono 9 su 22, i club che per responsabilità oggettiva dei propri tesserati hanno iniziato il campionato con una penalizzazione -, in ballo ci sono tanti interessi economici ed obiettivi sportivi che rischiano di essere compromessi a causa di una partenza ad handicap (27 i punti complessivi sottratti dalla giustizia sportiva). Per non parlare dei traguardi mancati nelle stagioni incriminate analizzate dalle varie Procure della Repubblica (Cremona e Bari, per quanto riguarda la Serie B) e poi da quella della Figc.

Le società potranno ora rifarsi nei confronti di quei giocatori, tecnici e dirigenti coinvolti nel filone d'indagine condotte dalla Procura di Cremona. Il gip lombardo, Guido Salvini ha infatti accolto l'istanza, la prima nel suo genere, fortemente voluta dall'ex presidente Andrea Abodi, ritenendo che la Lega sia come persona offesa che come soggetto danneggiato è un "interlocutore istituzionalmente legittimato a coordinare i molteplici interessi dei propri associati".

E potrà quindi accedere a tutti gli atti non secretati dell'inchiesta. "Tutte le squadre partecipanti al Campionato hanno subito un danno in termini di incertezza e di 'perdita di chance' - spiega Salvini - legato anche al fatto che il sistema dei Play off per accedere alla serie A e dei Play out per non retrocedere in Lega Pro comporta una lotta serrata tra squadre all'interno di pochi punti in classifica in particolare nella parte finale del Campionato in cui si è verificata la maggioranza degli illeciti".

"Un inquinamento del Campionato nel suo complesso". I filoni d'inchiesta non si limitano però solo a quello cremonese. La Procura di Bari ha chiuso le sue indagini in merito alle presunte combine di Bari-Treviso (maggio 2008) e Salernitana-Bari (maggio 2009) e ieri ha inviato tutta la documentazione al Procuratore federale, Stefano Palazzi, rimasto comunque sempre in contatto con il Procuratore pugliese, Antonio Laudati. Tanto che un nuovo incontro tra i due non è al momento necessario. Oltre venti i tesserati coinvolti, tra cui l'interista ed ex barese Andrea Ranocchia che, sebbene dovrebbe andare incontro a un'archiviazione in ambito penale, potrebbe dover rispondere di omessa denuncia per la giustizia sportiva.

Dovrebbe invece evitare qualsiasi conseguenza in Figc, il tecnico della Juve, Antonio Conte, già squalificato 4 mesi per i tempi di Siena.Su di lui, infatti, non dovrebbe esserci materiale per deferirlo. Guai maggiori potrebbero averli il portiere del Toro Jean Francois Gillet e altri ex biancorossi. Mentre i vari Lanzafame, Esposito, Andrea Masiello e l'ex assistente di Conte, Stellini, dovrebbero collaborare con gli 007 federali (come hanno già fatto a Bari) e quindi andare incontro a un patteggiamento in un processo che non andrà in scena prima di fine maggio.

Tempi più incerti per il filone cremonese che riguarda anche il capitano della Lazio, Stefano Mauri e l'ex genoano, Omar Milanetto su cui Palazzi attendeva elementi nuovi da Cremona. La testimonianza di Gegic, però, non è stata molto d'aiuto. Il dubbio degli inquirenti federali ora è se procedere sulla base degli elementi in possesso o procedere addirittura a un'archiviazione.

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