Domenica, 20 Giugno 2021
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Tra scandali e fallimenti: inizio dei campionati di calcio a rischio

Calcio nel caos: i casi Catania e Parma e le inchieste che mettono in crisi la Figc. Possibile uno slittamento della partenza dei tornei. L'estate per il calcio italiano si preannuncia rovente

ROMA - Dopo l'ennesimo scandalo relativo alla presunta compravendita di partite da parte del Catania per evitare la retrocessione, il calcio italiano è (di nuovo) nel caos. E ora l'ennesimo capitolo della compravendita di partite rischia di bloccare i campionati di almeno tre categorie: serie B, Lega Pro e Dilettanti. Sono tante le questioni sul tavolo, dal fallimento del Parma alle scommesse, dalle retrocessioni agli illeciti. Tre i procedimenti sportivi che seguono i filoni d'inchiesta delle procure di Cremona (il sistema messo in piedi per combinare le partite svelato dal cosiddetto "capo degli zingari" Hristiyan Ilievski), Catanzaro (inchiesta che ha portato a decine di arresti per la combine di partite dei campionati di Lega Pro, serie D ed Eccellenza), Catania (quella emersa ieri, con il coinvolgimento di alcuni club di Serie B).

Venerdì ci sarà una riunione della Figc per stabilire i criteri per i ripescaggi, ma il tempo stringe e l'inizio dei tornei potrebbe slittare. Le vicende inevitabilmente coinvolgono anche la Procura federale e i tribunali amministrativi, visto che si va dall'illecito sportivo a quello amministrativo. L'ultima grana è quella relativa al Catania, che ha portato all'arresto del presidente Antonino Pulvirenti e di altre sei persone per la presunta combine di partite (almeno cinque), per permettere al club etneo di mantenere la categoria.

Oltre a questo ci sono le altre inchieste più "datate", da Cremona-2, a Catanzaro 1 e 2, passando da quella di Napoli. E ancora; dall’inchiesta bis su Mauri e Lazio-Genoa all’indagine sulla tentata estorsione di Claudio Lotito, di cui si attende il deferimento. In mezzo, le presunte combine del Teramo per salire in B. Senza dimenticare l’altro filone di Cremona su Colantuono e Zamagna, allora tecnico e d.s. dell’Atalanta (rimasta in A per soli tre punti sul Cagliari). Sarà un’estate calda per il superprocuratore federale Stefano Palazzi: il suo ufficio, dopo aver esaminato gli atti delle inchieste, deciderà tempi e modi dell'inizio dei campionati.

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