rotate-mobile
Martedì, 7 Dicembre 2021
Sport

Calcio, curve chiuse e pene sospese. I tifosi: "Non ci pieghiamo"

Norma discriminazione cambiata ma restano cori e aumentano dubbi

''Sinceramente questa situazione sta iniziando a stufare, non ci pieghiamo'': il giorno dopo il colpo di scure del giudice sportivo, Tosel, che ha chiuso ben cinque settori degli stadi italiani per discriminazione territoriale e' questo il pensiero che attraversa le tifoserie di Inter (punito il secondo anello verde), Milan (secondo anello curva Sud), Roma (curva Nord e Sud) e Torino (curva Primavera).

Pene comunque sospese dalla condizionale introdotta dal consiglio Figc della scorsa settimana. Ma l'introduzione della ''sospensione'' con il comma 2bis dell'articolo 16 del CGS che sottopone le societa' ''ad un periodo di prova di un anno'' sembra piu' che altro rimandare un problema che si ripresentera' presto, se e' vero che i tifosi non hanno intenzione di rinunciare a intonare i cori contro i napoletani. 


''Chi ha ragione non deve piegarsi – scrive un ultra' interista su un forum dedicato - Le curve non devono piegarsi davanti a un tentativo di dittatura da Medioevo''. ''E' in gioco il diritto di esprimersi – gli fa eco un altro che, come gia' accaduto dopo la squalifica (sospesa) inflitta al Milan, invita i piu' restii alla mobilitazione - Senza la battaglia delle poche curve assennate e non menefreghiste e, come al solito senza il comunicato della curva Nord che ha chiamato alla mobilitazione, non avrebbero alleggerito i parametri della discriminazione territoriale e riaperto San Siro. Quindi chi si e' 'stufato' si tenga il fastidio perche' la Nord lotta anche per voi''. '

'Bella questa nuova legge, il problema grande in Italia e' chiudere le curve. Grandi fratelli della Primavera'', e' il commento di un supporter granata. I tifosi, ma lo ha fatto lo stesso giudice nel dispositivo di ieri, evidenziano quindi il vuoto normativo per i cori in trasferta. ''Io e' mio padre eravamo presenti nel settore ospiti – scrive un ragazzo -, entrambi abbiamo cantato, io non potro' andare a vedere la partita Inter-tal dei tali perche' sono abbonato al secondo anello verde, mentre lui si' perche' ha l'abbonamento in primo verde''. 

Ma questa non e' l'unica pecca di una norma che, se pur vero ha permesso la scomparsa delle espressioni di razzismo come gli ululati, ha lasciato spazio a manifestazioni che oscillano tra il becero campanilismo e la discriminazione territoriale. Una norma che, con l'introduzione dei termini ''dimensione'' e ''percezione reale'' del fenomeno, obbliga inoltre gli uomini della Procura Figc a una puntualizzazione inusuale tanto che domenica hanno inserito nei referti anche i testi e la durata dei cori. 

Il caso 'Milan', pena sospesa dalla Corte Figc per un approfondimento d'indagine, insegna. Il comportamento violento (feriti 3 steward) da parte della tifoserie di Juve, Napoli e Roma e' invece costato ai club soltanto 50mila euro di ammenda. Colpa anche questo della una normativa vigente. E cosi' la mano pesante che si invoca negli stadi o si ammorbidisce al momento del colpo o sembra sbagliare bersaglio. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Calcio, curve chiuse e pene sospese. I tifosi: "Non ci pieghiamo"

Today è in caricamento