Giovedì, 28 Gennaio 2021
Addio al Pibe de Oro / Argentina

Come è morto Maradona

Le ultime ore di Diego, dal malore nel sonno ai soccorsi. E cosa dice l'autopsia preliminare a cui è stato sottoposto il corpo

Napoli, l'Argentina e il mondo intero si risvegliano senza il "Pibe de Oro". Diego Armando Maradona è stato trovato morto alle 11.30 di mercoledì 25 novembre nella sua casa del Barrio San Andres, tra Tigre e Escobar, in Argentina. Aveva 60 anni. È morto per "un'insufficienza cardiaca acuta", evidenziata in un "paziente con una miocardiopatia dilatativa". È l'esito dell'autopsia preliminare a cui è stato sottoposto il corpo del calciatore più forte di sempre.

Come è morto Maradona: le ultime ore di Diego e i soccorsi

L'esame autoptico, eseguito tra le 19.30 e le 22 di mercoledì nell'ospedale di San Fernando, ha appurato che l'insufficienza cardiaca ha provocato "un edema polmonare acuto", come anticipa la stampa argentina, a cominciare dai quotidiani Clarin e La Nacion. Alla procedura hanno partecipato sei medici, compreso il perito nominato dalla famiglia. Per completare l'iter bisognerà attendere l'esito degli esami tossicologici, necessari per verificare l'eventuale assunzione di farmaci, sostanze stupefacenti o alcol. Prima che l'autopsia si concludesse, il procuratore generale di San Isidro, John Broyard, aveva reso noto che gli esami preliminari avevano escluso "ogni segno di attività criminale e di violenza".

Senza cellulari in ospedale per l'autopsia

I familiari di Maradona hanno chiesto che i medici addetti all'autopsia entrassero in ospedale senza i propri telefoni cellulari: in questo modo hanno cercato di evitare che venissero scattate foto in maniera inopportuna.

Maradona è morto nel sonno

Il campione è deceduto nel sonno. L'ultima persona a vedere in vita Maradona, secondo quanto reso noto dall'ufficio del procuratore generale, è stato suo nipote intorno alle 23 di martedì. Nella serata di due giorni fa, in casa c'erano l'assistente del Pibe, un addetto alla sicurezza, un'infermiera e una cuoca. Alle 11.30 di ieri mattina sono arrivati nell'abitazione anche lo psicologo e la psichiatra di Maradona. Hanno raggiunto la camera dell'ex calciatore, senza ricevere risposta. Il nipote e l'assistente, Maximiliano Pomargo e Johnny Esposito, hanno cercato di svegliarlo.

Verificata l'assenza di segni vitali, hanno chiesto l'intervento dell'infermiera e della psichiatra che hanno eseguito manovre di rianimazione cardiopolmonare. Nel giro di pochi minuti sono arrivate diverse ambulanze ed è intervenuto anche un medico della zona. Sono state allertate anche Dalma, Gianinna e Jana, le tre figlie di Maradona che vivono in Argentina. La situazione è rapidamente precipitata e attorno a mezzogiorno, nel quartiere, sono state avvistate diverse ambulanze. I soccorritori hanno proseguito le manovre di rianimazione e hanno somministrato a Maradona dosi di atropina e adrenalina, senza però effetto.

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La casa di Maradona al Barrio San Andres, tra Tigre e Escobar, in Argentina - Foto Ansa

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