Come sta oggi Alex Zanardi

Il campione respira da solo e non è più sedato. Caute speranze. La lucida follia del dottor Costa: "Sarò pazzo, ma di sogni non ce ne sono mai abbastanza e io vedo Alex alle prossime Olimpiadi"

Sono passati tre mesi da quel 19 giugno, quando Alex Zanardi si schiantò in handbike contro un mezzo pesante. Oggi trapelano caute speranze: "La situazione è buona, ha fatto un recupero importante". Il campione respira da solo e non è più sedato: il 18 agosto è passato dalla terapia intensiva alle cure semi intensive.

Come sta Alex Zanardi

Come raccontano oggi sulla Stampa Chiara Baldi e Giulia Zonca è al San Raffaele di Milano dallo scorso 24 luglio. Oltre ai familiari, è andato a trovarlo spesso anche Claudio Costa, 79 anni, medico sportivo e  grande amico: "Ha iniziato la fisioterapia neurologica che in medicina è quella fase in cui si aspettano le sorprese e i miracoli",

"Ho visto miglioramenti, dà risposte agli stimoli, stringe le dita, gli stanno rieducando la testa. Ha un fisico da fantascienza e una mente straordinaria, lo so che questa volta si parla del cervello, ma sono sicuro che lui saprà inventarsi qualcosa con quello che è rimasto». Dall’entourage del campione trapela pochissimo sulle sue condizioni cliniche. Attualmente Zanardi è stato sottoposto, grazie al team di neuroriabilitatori che opera insieme a quello di neuroria- nimazione, a una «riabilitazione cognitiva»: in sostanza, «viene sottoposto a stimoli visivi e sonori a cui reagisce con piccoli segnali, perlopiù naturali».

E' stato sottoposto già a quattro interventi. Non molla Alex, è un leone.

Alla Stampa il dottor Costa dice anche qualcos'altro: "Il giorno dell’incidente ho visto la mamma di Alex e le ho detto: “guarda che questo vive”. Era disperata, ma mi è grata per quella speranza».

Lui immagina un futuro nello sport per l'amico, e un futuro che inizia domani: «Sarò pazzo, ma di sogni non ce ne sono mai abbastanza e io vedo Alex alle prossime Olimpiadi».

L'incidente di Alex Zanardi

Dopo l'incidente Zanardi venne trasportato in elicottero al policlinico universitario dello Scotte a Siena dove fu operato e al termine dell'intervento neochirurgico sedato e posto in coma farmacologico. Le sue condizioni furono definite "gravissime" dai medici. Il 29 giugno è stato operato per la seconda volta al cervello. Sempre nell'ospedale senese è stato sottoposto ad un terzo intervento, questa volta di ricostruzione maxillo-facciale per il volto sfigurato dall'impatto con il camion. Il 16 luglio i medici senesi avviarono, in accordo con la famiglia, la progressiva riduzione della sedazione farmacologica di Alex Zanardi, che pochi giorni dopo ha portato alla sua uscita dal coma indotto.per iniziare un percorso di neuroriabilitazione. Il 21 luglio, dimesso dal policlinico di Siena, l'ex pilota di Formula 1, venne trasferito a Villa Beretta, nel Lecchese, un centro specialistico di recupero e riabilitazione funzionale. Tuttavia pochi giorni dopo, il 24 luglio, Zanardi, è stato trasferito all'ospedale San Raffaele di Milano a causa di "condizioni instabili" e ricoverato nella terapia intensiva neurochirurgica. Il 27 luglio è stato sottoposto al quarto intervento chirurgico, "una delicata procedura neurochirurgica eseguita dal professor Pietro Mortini, direttore dell'Unità operativa di neurochirurgia, per il trattamento di alcune complicanze tardive dovute al trauma cranico primitivo".

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Lo scorso 19 agosto, dopo un periodo durante il quale è stato sottoposto a cure intensive, Zanardi "ha risposto con miglioramenti clinici significativi", come ha reso noto l'ospedale San Raffaele di Milano, riferendo che "per questa ragione" il campione è "assistito e trattato con cure semi intensive nell'Unità operativa di Neurorianimazione, diretta dal professor Luigi Beretta". Forza Alex, siamo tutti, ma davvero tutti, al tuo fianco.

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