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Lunedì, 6 Dicembre 2021
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"Sì al doping se serve ad accorciare i tempi di recupero dagli infortuni"

Ad affermarlo è Bernd Schuster, ex nazionale tedesco e attuale allenatore del Malaga

Sì al doping se serve ad accorciare i tempi di recupero dagli infortuni. Ad affermarlo è Bernd Schuster, ex nazionale tedesco e attuale allenatore del Malaga, al magazine Sport Bild Plus.

"Finchè si tratta esclusivamente di questo per me non rappresenta un problemaSe un giocatore può tornare in forma con due o tre settimane di anticipo a seguito di un infortunio allora ha un senso", sostiene il 53enne Schuster, campione europeo con la Germania Ovest nel 1980, secondo cui nel caso specifico "non si tratta di portare un giocatore al 120, 150 o 180%" delle proprie possibilità, "non si tratta di migliorare il rendimento ma di riaverlo di nuovo al suo livello il più presto possibile". Schuster afferma poi che l'uso delle medicine nel calcio è molto diffuso. 

"Alcuni giocatori hanno più pillole e compresse nel proprio beauty case che non deodoranti o profumi. Sono molto sensibili, hanno bisogno sempre di qualcosa". L'ex centrocampista di Barcellona e Real Madrid spiega che durante la sua carriera da calciatore i medici somministravano spesso diversi farmaci ma "non stimolanti nel senso classico. Ci veniva dato sempre qualcosa dai dottori o dai fisioterapisti. A volte anche la mattina poco prima della partita se qualcuno non si sentiva bene o aveva qualche problema. In quel momento -dice- non ti chiedevi mai di cosa si trattasse".

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