Sabato, 24 Luglio 2021
Forza campione

Eriksen operato al cuore: gli verrà impiantato un defibrillatore cardiaco

La decisione è stata presa dal team di medici e specialisti che ha in cura il centrocampista dell'Inter e della Nazionale danese. Le sue prime parole dopo il risveglio: "Dannazione, ho solo 29 anni"

Un "Icd", quello che tecnicamente viene chiamato defibrillatore cardiaco impiantabile, per Christian Eriksen. La decisione è stata presa dal team di medici e specialisti che ha in cura il centrocampista dell'Inter e della Nazionale danese, ricoverato al Rigshospitalet di Copenaghen dopo l'arresto cardiaco di sabato scorso durante la partita degli Europei contro la Finlandia. "Christian ha accettato la soluzione", si legge in un comunicato della Federcalcio danese. Il defibrillatore cardiaco è un dispositivo a batteria che viene posizionato sotto la pelle e tiene traccia della frequenza cardiaca attraverso fili collegati al cuore: se viene rilevato un ritmo cardiaco anomalo, lo strumento genera una scossa elettrica. Per questo, molto probabilmente Eriksen dovrà smettere di giocare a calcio.

Eriksen operato al cuore: gli verrà impiantato un defibrillatore cardiaco

Il bollettino medico spiega che la decisione è stata assunta dopo diversi esami cardiaci ed è "necessaria dopo la crisi dovuta ad alterazioni del ritmo cardiaco. Dopo aver sostenuto diversi esami al cuore, specifica la Federcalcio danese, "è stato deciso che a Eriksen dovrà essere impiantato un defibrillatore automatico. Questa misura è necessaria visto che il suo infarto è stato causato da disturbi del battito cardiaco. Christian ha accettato la soluzione, che è stata confermata anche da specialisti di fama nazionale e internazionale. Incoraggiamo tutti voi a lasciare Eriksen e la sua famiglia in pace, garantendo loro al contempo anche la giusta privacy".

Le prime parole di Eriksen dopo il risveglio

Jens Kleinefeld è il medico che ha soccorso Eriksen durante la partita degli Europei tra Danimarca e Finlandia, dopo l'arresto cardiaco in campo, e ha raccontato ad alcuni media tedeschi il primo scambio di parole avuto con il giocatore dopo il malore e la ripresa dello stato di coscienza. Kleinefeld ha raccontato i primi scambi verbali con Eriksen: "Sei tornato con noi?"; "Sì, sono tornato con voi". Per poi aggiungere: "Dannazione, ho solo 29 anni". In quel momento il medico ha tirato un sospiro di sollievo perché ha capito che non c'erano stati danni al cervello.

Il medico ha specificato che il defibrillatore è stato usato dopo alcuni minuti di massaggio cardiaco continuato, manovre decisive per rianimare il centrocampista dell'Inter che si è risvegliato "circa trenta secondi dopo". E ha spiegato che "è stato un momento molto commovente perché le possibilità di avere successo in un salvataggio di questo tipo, in situazioni di quotidianità, non sono così alte", anche se "questo tipo di trattamento funziona di più negli atleti professionisti 'sani' rispetto ai pazienti che spesso hanno condizioni preesistenti". Eriksen è rimasto poi cosciente in tutto il tragitto dal campo agli spogliatoi e poi in ospedale, con Kleinefeld che a quel punto si è tranquillizzato: "Ero sicuro al 99 per cento che sarebbe arrivato in ospedale in condizioni stabili".

Il malore in campo e i soccorsi

Nella prima partita della sua Danimarca a Euro 2020, il 12 giugno 2021 a Copenhagen contro la Finlandia, Eriksen a fine primo tempo si è accasciato al suolo improvvisamente, crollando a terra non lontano dalla bandierina, lungo la linea laterale, in una posizione defilata sul terreno di gioco. Gli è stato praticato un massaggio cardiaco. Provvidenziali i soccorsi immediati e l'uso del defibrillatore. "Quando sono arrivato da lui, era coricato su un fianco e stava respirando - ha dichiarato Morten Boesen, medico della Nazionale danese -. Rapidamente il quadro è cambiato e abbiamo cominciato le manovre per il massaggio cardiaco. Abbiamo ricevuto un aiuto straordinario dal medico dello stadio e dai soccorsi. Abbiamo ripreso Christian prima che il giocatore venisse portato via in ambulanza. Mi ha parlato prima di essere trasferito in ospedale".

Tra i primi a soccorrere Eriksen il capitano della Nazionale e difensore del Milan Simon Kjaer. Gli ha immediatamente spostato la lingua per riaprire le vie aeree superiori, poi ha portato la squadra a fare "scudo" ai soccorritori davanti alle telecamere e ai fotografi, infine è andato a consolare la moglie di Eriksen che era appena corsa in campo in lacrime. Il 15 giugno Eriksen ha pubblicato un selfie dall'ospedale. Pollice in su, un sorriso e un messaggio: "Sto bene".

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