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Euro 2024
Le protagoniste degli europei

Euro 2024, alla scoperta dell'Inghilterra: calendario partite, convocati, possibili sorprese e pronostici

Vicecampione in carica, la nazionale dei "Tre Leoni" è tra le pretendenti più accreditate al podio, spinta dal talento e della gioventù della "new generation" che sta già brillando nei vari campionati continentali

Segni particolari, favorita. O perlomeno una delle principali pretendenti al titolo, desiderosa di vendicare quell’amarissimo argento di tre anni fa. L’Inghilterra sembra avere molto per poter puntare a salire sul gradino più alto del podio. Con un corposo ricambio generazionale che ha fornito diamanti di caratura purissima, destinati a scrivere pagine importanti nel calcio internazionale, la nazionale inglese fa affidamento su corposa pattuglia di talenti affiancati da elementi esperti ed abituati a calcare palcoscenici prestigiosi. Il percorso verso il titolo comincerà con la sfida della Veltins Arena di Gelsenkirchen contro la Serbia, la sera del 16 giugno. Poi il trasferimento a Francoforte per il match del 20 contro la Danimarca ed ultimo impegno il 25 all’Allianz Arena di Monaco contro la Danimarca.

La storia

Campione del Mondo nel 1966, poi un digiuno che continua a protrarsi, e che nemmeno l’ultimo europeo è riuscito ad interrompere con la sconfitta in finale ai rigori contro l’Italia, in quella che è stata peraltro l’unica finale disputata da oltre cinquant’anni a cui era arrivata da imbattuta. L’uscita di scena senza perdere una partita aveva caratterizzato anche il cammino negli Europei del 1996 (sconfitta in semifinale ai rigori contro la Germania, ultimo errore dal dischetto proprio dell’attuale ct Southgate) e del 2012, con un’altra sconfitta ai penalty ancora contro l’Italia. L’ultimo giro di valzer internazionale, prima della figuraccia dell’ultima Nations League (tre punti in sei partite e retrocessione in Lega B) è quello di Qatar 2022, con lo stop nei quarti per mano della Francia.

Come si è qualificata

La nazionale inglese ha centrato la quarta qualificazione consecutiva alle due principali manifestazioni internazionali vincendo il proprio girone, come già capitato nelle ultime due edizioni dei Mondiali e ad Euro 2021. Ventidue reti fatte e solo quattro subite, nessuna sconfitta e due pareggi in trasferta contro Ucraina e – a primo posto ipotecato – contro la Macedonia del Nord, nettamente battute davanti al pubblico di casa. Nel resto del percorso ha fatto registrare la doppia vittoria contro l’Italia e contro Malta, risultando tra le prime ad avere tra le mani il visto d’ingresso per la Germania, in quella che sarà l’undicesima partecipazione (al pari di Francia, Olanda, Repubblica Ceca ed Italia).

L’allenatore

?Molta più Federcalcio britannica che squadre di club per il tecnico inglese Gareth Southgate, che non ha mai attraversato la Manica nella sua carriera da giocatore e da allenatore. Con gli scarpini ai piedi sedici anni di carriera tra Crystal Palace, Aston Villa e Middlesbrough: con l’ultimo dei tre ha anche compiuto il passaggio dal campo alla panchina, guidando il “Boro” per poco più di tre stagioni prima dell’esonero e di un quadriennio di inattività. Nell’agosto del 2013 comincia la sua avventura nei quadri tecnici federali: tre anni da mister dell’Under 21, poi l’incarico ad interim in prima squadra al posto del dimissionario Sam Allardyce. Guida i “Three Lions” al quarto posto nel Mondiale 2018, a due bronzi nelle Nations League 2018/2019 e 2020/2021 e perde la finale contro l’Italia nell’ultima edizione della rassegna continentale, inchinandosi un anno e mezzo dopo alla Francia nei quarti di finale di Qatar 2022.

Le stelle

Piuttosto inquietante il reparto offensivo, che avrà come riferimento principe quell’Harry Kane che si vuole togliere di dosso l’etichetta di perdente (non ha ancora vinto alcun titolo col club) nonostante il suo bottino ammonti a oltre 400 reti tra i “pro”. Poi c’è solo l’imbarazzo della scelta: il ventunenne Jude Bellingham, che alla sua prima stagione al Real Madrid ha collezionato 23 reti e 12 assist, poi Phil Foden a bersaglio 19 volte solo contando la Premier vinta col City, tre in meno di Bukayo Saka dell’Arsenal che dovrebbe affiancarlo nel pacchetto avanzato e addirittura Cole Palmer (ventiduenne che ha chiuso al Chelsea con 27 gol e 15 assist) dà la misura di quanto possa essere devastante la forza d’urto inglese. Tanto da permettersi il lusso di lasciare in patria gente come James Maddison e Jack Grealish, che giocherebbero titolari in tantissime altre selezioni protagoniste nella kermesse tedesca. Se il centrocampo ha nel motore un Declan Rice e vede scalpitare il giovane Mainoo dello United (che a Manchester ha chiuso la stagione praticamente da titolare), qualche incertezza in più sembra esserci in difesa, dove spiccano gli esperti Citizens Walker e Stones ed il rientrante Alexander-Arnold il quale però potrebbe anche essere avanzato di posizione.

I convocati

Portieri: Dean Henderson (Crystal Palace), Jordan Pickford (Everton), Aaron Ramsdale (Arsenal).

Difensori: Lewis Dunk (Brighton), Joe Gomez (Liverpool), Marc Guehi (Crystal Palace), Ezri Konsa (Aston Villa), Luke Shaw (Manchester United), John Stones (Manchester City), Kieran Trippier (Newcastle), Kyle Walker (Manchester City).

Centrocampisti: Trent Alexander-Arnold (Liverpool), Conor Gallagher (Chelsea), Kobbie Mainoo (Manchester United), Declan Rice (Arsenal), Adam Wharton (Crystal Palace).

Attaccanti: Jude Bellingham (Real Madrid), Jarrod Bowen (West Ham), Eberechi Eze (Crystal Palace), Phil Foden (Manchester City), Anthony Gordon (Newcastle), Harry Kane (Bayern Monaco), Cole Palmer (Chelsea), Bukayo Saka (Arsenal), Ivan Toney (Brentford), Ollie Watkins (Aston Villa).

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