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Euro 2024
Il baby fenomeno

Lamine Yamal, il predestinato che è già presente (e futuro) della Spagna

Classe e personalità, a neanche 17 anni l'attaccante delle Furie Rosse ha già le stigmate del campione

Sulla qualificazione alla finale di Euro 2024 della Spagna c'è la firma, indelebile, di Lamine Yamal. Il baby fenomeno, al 21' del primo tempo della sfida contro la Francia, ha infatti riportato il risultato in parità dopo che i transalpini si era portati in vantaggio con il colpo di testa di Kolo Muani con un gioiello di rara bellezza: un sinistro a giro da circa 25 metri che è andato ad insaccarsi direttamente all'incrocio dei pali e sul quale il malcapitato Maignan, suo malgrado, non ha potuto fare niente. Un gol che ha permesso alle Furie Rosse di rimettere subito in piedi la gara, evitando che il match, al contrario, si mettesse sui binari preferiti, ovvero difesa e contropiede, degli uomini di Deschamps. Ed una rete che, dati alla mano, è già storia: mai nessuno, ad una fase finale dei campionati europei, aveva inserito il proprio nome nel tabellino marcatori così giovane. Yamal, ad appena 16 anni e 362 giorni, ha infatti battuto il precedente record nelle mani dello svizzero Johan Vonlanthen, che ad Euro 2004, sempre contro la Francia, andò in gol a 18 anni e 141 giorni.

Una perla, quella realizzata contro la Francia, che è il coronamento di un Europeo che ha visto fin da subito protagonista il baby fenomeno del Barcellona. De La Fuente, uno che i giovani non ha certo timore ad impiegarli, ha infatti puntato già dalla prima partita su Yamal, che, insieme a Nico Williams, ha formato una coppia di esterni offensivi pressoché immarcabili per le difese avversarie. I suoi numeri Lamine, lanciato nel calcio dei grandi dal tecnico del Barça Xavi, li aveva già fatti vedere nel match di esordio contro la Croazia per poi ripetersi contro l'Italia. Dopo essere rimasto a riposo contro l'Albania, sfida in cui il ct iberico ha fatto rifiatare tutti i suoi titolari, Yamal è tornato ad essere protagonista sia negli ottavi contro la Georgia che nei quarti con la Germania. Fino ad arrivare alla notte magica di Monaco, in cui ha lasciato a bocca aperta tutto il pubblico dell'Allianz Arena con quella pennellata perfetta.

Un gol, banale dirlo, da predestinato: perché per trovare una giocata del genere non bastano le sole qualità tecniche, ma serve anche tanta, tanta personalità. Personalità che era difficile aspettarsi da un ragazzo di 17 anni ancora da compiere, soprattutto in un momento della partita, per la Spagna, quanto mai complicato. Ma i grandi campioni, si sa, si vedono soprattutto nelle difficoltà e Yamal, malgrado sia appena poco più di un bambino, un campione lo è già.

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