rotate-mobile
#EURO24
Euro 2024
Le protagoniste degli Europei

Euro 2024, alla scoperta della Scozia: calendario partite, convocati, possibili sorprese e pronostici

Quarta partecipazione ai campionati continentali per la "Tartan Army", tra le prime nazionali a conquistare il pass e finita nel girone con Germania, Svizzera ed Ungheria

Tra le prime a vidimare il pass per la fase finale di Euro 2024, la prima tra le qualificate a rompere il ghiaccio tastando il polso alla nazione ospitante del torneo. La Scozia è chiamata a confermare quanto di buono visto nel corso dei preparativi alla kermesse tedesca, in cui ha dato prova di solidità e compattezza, senza troppo licenze stilistiche e badando invece efficacemente al sodo. La concretezza dovrà essere proprio una delle armi da sfruttare in girone A particolarmente ostico, nel quale la Tartan Army farà il suo esordio in occasione della sfida inaugurale contro la Germania (il 14 giugno all’Allianz Arena di Monaco di Baviera), per poi incrociare la Svizzera al RheinEnergie Stadion di Colonia (il 19 giugno) e quindi chiudere la Pool con la sfida all’Ungheria, programmata per il 23 giungo alla MHP Arena di Stoccarda.

La storia

La prolungata assenza della Scozia dalle principali manifestazioni si è conclusa con la partecipazione alla scorsa edizione degli Europei, primo evento di portata internazionale che l’ha vista al via dopo 22 anni di digiuno (ultima partecipazione, quella ai Mondiali di Francia ‘98 finita con l’ultima piazza nel gruppo eliminatorio dietro Brasile, Norvegia e Marocco). Ad accomunare le due avventure, lo score di un pareggio – con l’Inghilterra a Londra in un sentitissimo derby britannico – e due k.o. che hanno segnato la fine del cammino dopo pochi giorni. Facile pertanto intuire quale sarà l’obiettivo della Tartan Army, ovvero sfatare il tabù che la vuole sempre fuori nella fase a gironi, cosa capitata otto volte in altrettante presenze alla Coppa del Mondo – cinque volte consecutivamente dal ‘74 al ‘90 – e in tre occasioni nei campionati continentali.

Il cammino nelle qualificazioni

Quello della Scozia nella Pool A delle qualificazioni è stato un cammino sorprendente, cominciato con un filotto di cinque vittorie consecutive (tra cui, oltre alla doppia affermazione contro Cipro, anche il 2-0 rifilato alla Spagna, che poi chiuderà il gruppo in prima posizione) con dodici gol fatti ed uno solo subìto. Dopo il k.o. con le Furie Rosse nel return match, i pareggi con Georgia e Norvegia per il secondo posto nel gruppo. A completare il momento favorevole, anche l’inserimento nella Lega A di Nations League, ottenuto dopo il primo posto nella Pool 1 della Lega B mettendosi alle spalle l’Ucraina.

L’allenatore

Una vita da secondo, all’ombra di blasonati tecnici, prima dell’onore più grande ovvero sedere sulla panchina di quella nazionale scozzese appena intravista nella sua carriera da calciatore. Steve Clarke, 61 anni, ha calcato i campi di gioco vestendo la casacca di due soli club, ovvero il St. Mirren e soprattutto il Chelsea con cui ha collezionato quasi 350 presenze. Appese le scarpette al chiodo, sono arrivate le numerose esperienza da “assistant” al fianco di Ruud Gullit al Newcastle, di Mourinho, Grant e Scolari al Chelsea, di Zola al West Ham United, di Dalglish al Liverpool ed anche di Roberto Di Matteo all’Aston Villa. Dopo due non esaltanti esperienze alla guida di West Bromwich e Reading come primo allenatore, torna in patria e firma due stagioni coi fiocchi al Kilmarnock, portando nel 2018/2019 i biancoblù sul gradino più basso del podio della Serie A scozzese. Quindi la chiamata come c.t. della Scozia che riporta nel 2021 a disputare la fase finale del campionato europei dopo oltre un ventennio.

Le stelle

Superfluo citare Andy Robertson, colonna della difesa del Liverpool e capitano degli scozzesi, che garantirà spinta in abbondanza e copertura sulla fascia sinistra, così come scontato è menzionare uno Scott McTominay, il cui raggio d’azione in nazionale è stato avanzato con risultati talmente lusinghieri da essere impiegato a ridosso delle punte anche nel Manchester United, dove è salito in doppia cifra nella casella delle reti realizzate. L’equilibrio a centrocampo sarà invece garantito da un John McGinn rivelatosi una delle pedine chiave nella brillante stagione dell’Aston Villa in Premier League. In avanti molto dipenderà dalla fiducia che riporrà il ct su Lawrence Shankland, 58 gol in 93 partite con la maglia degli Hearts di cui è anche divenuto capitano, senza però convincere appieno Clarke che lo ha impiegato per appena sei minuti in tre gare nelle qualificazioni (nota a margine: glene sono bastati due per segnare il 2-2 contro la Georgia).

I convocati

Portieri: Zander Clark (Hearts of Midlothian), Angus Gunn (Norwich), Liam Kelly (Motherwell).

Difensori: Liam Cooper (Leeds), Grant Hanley (Norwich), Jack Hendry (Al-Ettifaq), Ross McCrorie (Bristol City), Scott McKenna (Copenhagen), Ryan Porteous (Watford), Anthony Ralston (Celtic), Andy Robertson (Liverpool), Greg Taylor (Celtic), Kieran Tierney (Real Sociedad).

Centrocampisti: Stuart Armstrong (Southampton), Ryan Christie (Bournemouth), Billy Gilmour (Brighton), Ryan Jack (Rangers Glasgow), John McGinn (Aston Villa), Callum McGregor (Celtic), Kenny McLean (Norwich), Scott McTominay (Manchester United).

Attaccanti: Ché Adams (Southampton), Tommy Conway (Bristol City), James Forrest (Celtic), Lewis Morgan (New York Red Bulls), Lawrence Shankland (Hearts of Midlothian).

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Euro 2024, alla scoperta della Scozia: calendario partite, convocati, possibili sorprese e pronostici

Today è in caricamento