Lunedì, 26 Luglio 2021
F1/Gp Francia

F1, Gp Francia: 5 motivi per non perdere la gara a Le Castellet

Il momento della verità per Hamilton, Verstappen, la Ferrari, Vettel e Alonso che saranno messi alla prova da un circuito cittadino

Charles Leclerc/ANSA

Il settimo round della stagione di F1 va in scena in Francia sulla pista di Le Castellet. La gara sul tracciato cittadino della capitale dell'Azerbaigian, che ha visto il primo successo di Sergio Perez con la Red Bull, si è rivelata come da tradizione incerta e emozionante.

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I colpi di scena sono arrivati proprio quando la corsa sembrava incanalarsi verso i binari più prevedibili. Lo scoppio della gomma posteriore sinistra di Lance Stroll e di Max Verstappen, quando erano in testa alla gara, hanno regalato un emozionante finale alla corsa.

Perez, riuscendo a vincere il Gran Premio, ha portato punti preziosissimi alla causa Red Bull. Il messicano è inoltre riuscito a indurre Hamilton all’errore alla prima curva. Il lungo del sette volte campione del mondo ha reso decisamente più dolce il ritiro di Verstappen. Il bilancio dell’ultima gara è decisamente in favore della Red Bull che sta diventando sempre più consapevole di avere a disposizione il miglior pacchetto uomo macchina.

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F1, Gp Francia: perché vedere il Gp

La gara in programma domenica 20 giugno sul tracciato di Le Castellet sarà molto importante per capire quanto sono realmente cambiati i rapporti di forza tra i team e quale sia il reale stato di forma dei piloti. Sotto la nostra lente di ingrandimento vogliamo mettere 5 motivi per cui sarà importante seguire la gara. Il Gran Premio di Francia svelerà le seguenti risposte.

1) Mercedes: la forma di Hamilton e di Bottas

La sensazione è che quest’anno il sette volte campione del mondo non disponga della solita vettura dominante. Questo per i passi avanti della Red Bull e per i passi, che definire incerti e altalenanti è un eufenismo, di Bottas. Nell’ultima edizione, che si è disputata nel 2019, la Mercedes centrò una inesorabile doppietta Hamilton-Bottas. Proprio per questo la gara di domenica è così importante all’interno del team di Toto Wolff ancora provato dal weekend nerissimo di Baku.

2) Red Bull: la prova del 9

L’impresa di Perez a Baku, su un tracciato cittadino, ha minimizzato la delusione di Verstappen. Sulla pista francese, però, la Red Bull dimostrerà quanto è realmente cresciuta in termini prestazionali. Si troverà ad affrontare una pista di 5.842 metri, la quinta più lunga del Mondiale. Un tracciato tra i più tecnici che richiede un medio carico aerodinamico, alternando curvoni velocissimi (curva 10) e curve molte lente (curva 15).

Pur essendoci decelerazioni importanti, come quella dopo la prima curva in cui si scende dai 337 km/h ai 177 km/h del finale, il tracciato non è particolarmente stressante per i freni. In un tracciato del genere negli ultimi anni la Mercedes, dominatrice dell’era ibrida con sette titoli iridati consecutivi avrebbe dominato a mani basse. La Red Bull, quest’anno, proverà a sovvertire i pronostici contando anche sul contributo di Perez.

3)   Ferrari: la Rossa a caccia di risposte 

Il team di Maranello sta correndo un Mondiale che, complici le note difficoltà ereditate dalla disastrosa stagione 2020, può considerarsi sinora positivo. Il podio di Sainz a Monaco, le due pole consecutive di Leclerc a Montecarlo e a Baku, il quinto posto con 52 punti del pilota francese nella graduatoria iridata e il settimo posto di Sainz con 42 punti, 5 soli in meno di Bottas. La Ferrari sta riuscendo a tenere il terzo posto nel campionato Costruttori e sta difendendo la posizione contro una McLaren performante con super Norris e meno convincente con Daniel Ricciardo. Da Le Castellet, dopo due tracciati cittadini, arriveranno risposte importanti anche per gli uomini in rosso e per i tifosi.

4)   Vettel: la conferma della rinascita

Gara importantissima anche per Sebastian Vettel. A Baku abbiamo rivisto l’esultanza del quattro volte campione del mondo, quella bella di quando tira fuori tutta la sua gioia per la soddisfazione di aver estratto tutto il potenziale dalla sua vettura. A Montecarlo avevamo già visto tutta la sua grinta e la sua decisione nei sorpassi, peraltro difficilissimi a Monaco. Vettel è già rinato ma vogliamo una o più conferme per capire: dove arriveranno lui e la Aston Martin?

5)   Alonso: il duello in casa Alpine-Ocon

Il ritorno di Magic-Nando in F1 è stato meno pirotecnico di quanto ci si aspettasse. Complice la non eccezionale Alpine e i fisiologici tempi di adattamento, il due-volte iridato, classe 1981, ha stentato nelle prime gare ed è stato spesso battuto dal compagno di team sia in qualifica che in gara. A Baku, però, è stato tra i grandi protagonisti, riuscendo a chiudere il Gp in un’esaltante sesta posizione, dopo aver dato spettacolo. In terra francese, la corsa di casa per il suo team e per il giovane rivale, il transalpino Esteban Ocon, Fernando Alonso va a caccia di conferme.

F1, Gp Francia: gli orari

Qui trovate gli orari del weekend per non perdere nessuna delle emozioni in pista.

Palinsesto Sky (Dirette)

Venerdì 18 giugno

Prove Libere 1: ore 11:30 - 12:30
Prove Libere 2: ore 15:00 - 16:00

Sabato 19 giugno

Prove Libere 3: ore 12:00 - 13:00
Qualifiche: ore 15:00 - 16:00

Domenica 20 giugno

Gara: ore 15:00

Palinsesto TV8 (Differite)

Sabato 19 giugno

Qualifiche: ore 18:00

Domenica 20 giugno

Gara: ore 18:00

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