Domenica, 20 Giugno 2021
F1

F1 Montmelò: i top e flop del Gran Premio di Spagna

La quarta gara dell'anno ha sorriso ad alcuni protagonisti mentre è stata decisamente amara per altri

leclerc/ANSA

Tutta la potenza che viene sprigionata sul lungo rettilineo di arrivo. Curve che vanno affrontate a bassa, media o alta velocità. Cambi di direzione, ondulazioni e cambi di ritmo. É il Montmelò: una pista che i team e piloti conoscono bene. Sanno quanto è difficile superare e quanto questo tracciato sia impegnativo.

Proprio per questo dopo la quarta gara dell'anno (qui trovate il calendario completo) c'è chi è andato a dormire con un sorriso largo così e chi invece ribolle per la comprensibile delusione e non vede l'ora di rifarsi nella prossima corsa.

Tra due settimane, il 23 maggio, a Montecarlo è in programma il Gran Premio di Monaco. Dopo la cancellazione causa Covid del 2020 si tornerà sul leggendario tracciato cittadino nel Principato.

F1, Portogallo: i top e flop

F1 Montmelò: i top

1) Lewis Hamilton: un altro weekend storico per Lewis Hamilton e per tutti gli amanti della F1. Il sette volte campione del mondo conquista la 100esima pole, numero enorme che da solo lascia intendere la grandezza dell’impresa. Trionfa per la 98esima volta in F1, la quinta consecutiva al Montmelò. Il capolavoro Hamilton lo fa in partenza. Infilato dalla scaltrezza di Verstappen che si infila sulla destra mentre pattina sul lato più gommato della pista, Hamilton non si infila duro per chiudere la porta rischiando di compromettere la gara con un incidente o un contatto  alla prima curva. Sa di avere in mano una macchina superiore e con questa consapevolezza gestisce tutta la gara. Perfettamente guidato dal muretto Mercedes mette in scena un capolavoro di strategia. La sua Mercedes, che era in difficoltà nei test prestagionali, è tornata il perfetto capolavoro ingegneristico delle ultime stagioni. Quando l’alchimia uomo-macchina, Hamilton-Mercedes,  arriva a questi livelli non esistono rivali.

2) Max Verstappen: qui ottenne la prima vittoria, qui sperava di fare 2-2 contro Hamilton per pareggiare il conto delle vittorie stagionali. Quando vinse la prima gara, nel maggio 2016,però, le due Mercedes di Hamilton e Rosberg si eliminarono da sole in un incidente. Stavolta ha facilmente la meglio sull’arrendevole Bottas, ma non riesce a battere Hamilton. Il suo Gp di Spagna, però, non può essere considerato un flop. Supera Hamilton alla prima curva, guida sempre al massimo, spreme il meglio dalla sua Red Bull che purtroppo al momento non è ancora al livello della Mercedes di Hamilton. Alla fine si ferma ai box per montare le gomme più performanti e per andare a prendere il giro veloce. Un altro segno di quanto proverà a  lottare sempre.

3) Charles Leclerc: semplicemente strepitoso. Chiude quarto, ma resta a lungo terzo dopo una partenza da urlo con uno spettacolare sorpasso all’esterno su un Bottas che riesce a riprendersi il podio solo perché rispetto al monegasco guida un’astronave e disputa un altro campionato. Charles è fortissimo nel terzo settore del circuito, dove conta la tecnica e grazie alle sue doti di guida esalta i tifosi del Cavallino sin dal via, dove compie uno spettacolare sorpasso su Bottas. Se chi la dura la vince la Ferrari è destinata a grandi cose con il pilota monegasco che le ha già giurato eterno amore.

4) la Ferrari: quest’anno la Rossa è consapevole di quanto la stagione sarà difficile, complessa, di transizione verso l’unico imperativo che sarà quello di tornare a lottare costantemente per la vittoria. Per farlo, però, bisognerà attendere il 2022 quando cambierà la Formula e quando verranno presentate le nuove monoposto. La Ferrari avrà l’obbligo di essere davanti. L’obiettivo per quest’anno, non facile, è quello di ottimizzare il pacchetto a disposizione, lottando per la terza posizione nel Campionato, l’unica raggiungibile viste le performance inarrivabili di Mercedes e Red Bull. Per questo il quarto posto di Leclerc, a lungo terzo e il settimo di Sainz, un po’ deluso visto che era la sua gara di casa, vanno considerati un segnale incoraggiante. Dopo il pessimo 2020 e l’ultimo Gp a Portimao decisamente sottotono, la Rossa ha dato un altro bel segnale. Si attendono conferme sulle tortuose stradine del Principato.

5) I 1000 tifosi sugli spalti: uno sparuto drappello di tifosi, scelti tra gli abbonati al circuito di Barcellona Montmelò sono tornati ad assistere a una gara dal vivo.  La loro emozione è anche la nostra, che proviamo la speranza di poter  godere di una corsa tra gli spalti, facendo il tifo per i nostri beniamini. Quando sarà sconfitto il Covid, sarà il top dei top.

F1 Montmelò: i flop

1) Vallteri Bottas: Hamilton stravince, guidando con autorità e sicurezza. Il suo compagno di squadra si limita come sempre a fargli da scudiero. Il sorpasso al via di Leclerc è decisamente ispirato ma la reazione di Bottas è tutto fuorchè decisa. Non sembra mai credere troppo negli inseguimenti e l’unico momento in cui sembra tirar fuori la grinta è quanto oppone una debole resistente a un Hamilton che lo passerà di lì a poco, alimentando il solito sospetto di un ordine di squadra lecito e non scritto. Fa il suo perché tiene dietro un Perez ancora in fase di ambientamento in Red Bull. Ma non convince.

2) Fernando Alonso: Alonso: crolla nel finale con le gomme medie. Dice di essersi divertito battagliando per tutta la gara, ma conoscendolo non sarà così contento visto che non lotta per le posizioni che contano e da un paio di gare, complice un po' di sfortuna, perde anche il duello con il compagno di team Ocon, che è invece decisamente più in palla. Sarà sicuramente tra quelli che vogliono rifarsi nella prossima corsa.

3) Alfa Romeo: Il disastro combinato ai box, con la gomma sgonfia che fa diventare eterno il pit-stop di Giovinazzi è l’emblema di questa giornata del’Alfa Romeo e di questo pessimo inizio di stagione, in cui la casa del Biscione è ancora a quota 0 punti. I rivali sono vicini in termini di prestazioni, ma in un modo o nell’altro il risultato continua a sfuggire. Sono questi i casi in cui ci vuole un segnale che il vento è cambiato.

4) Yuki Tsunoda: lontano e nervoso sembra il lontano parente del pilota veloce e sicuro di sè che tutti avevano ammirato e celebrato dopo la prima gara in Bahrain.

5) Aston Martin: fuori dai punti Stroll, fuori dai punti Vettel. Se pensiamo ai proclami della Aston Martin di inizio stagione….no forse è meglio non pensarci e pensare a come invertire la rotta.

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