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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
IL COMMENTO SUL CAVALLINO

F1, Gp USA, la Ferrari c'è e accorcia sulla McLaren: cosa ha detto la gara di Austin

Il quarto posto di Leclerc e il settimo di Sainz, sempre combattivo, confermano il valore della Rossa sulla pista americana

Anche la Ferrari ha dato il suo contributo allo spettacolo di questo Gran Premio degli Stati Uniti dove finalmente è tornato il calore dei tifosi della Formula 1. Sono stati 400.000 gli spettatori che hanno seguito la tre giorni al circuito di Austin. Erano in 120.000 durante le qualifiche e in 140.000 durante la gara.
Hanno sostenuto i piloti in pista, lasciandosi andare in boati e applausi, come mai prima era avvenuto negli States.

Verstappen conquista l'America: 1° a Austin davanti a Hamilton 

Segno che la moderna F1, trascinata dalla rivalità tra il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton e Max Verstappen, il suo giovane sfidante al volante della Red Bull, stanno facendo breccia in un pubblico come quello americano che fino a qualche anno fa era decisamente più tiepido nell’accogliere il Circus.

La Rossa, che ben sa quanto sia importante il mercato americano per le vendite, oltre che per il valore sportivo, ha dato il massimo per ottenere in pista il miglior risultato possibile.

Quest’anno la sfida vera è con la McLaren. Leclerc e Sainz, in questa seconda parte di stagione, si sono avvicinati a Norris e Ricciardo e ora possono legittimamente sperare di centrare il terzo posto nel campionato Mondiale Costruttori.

Un risultato importante che darebbe morale in vista della prossima stagione quando, complice la rivoluzione regolamentare, si assisterà un cambio di Formula che rimescolerà le carte. Intanto proprio a Austin la Rossa ha ottenuto punti importanti per accorciare le distanze. 

La McLaren è a 254 punti, mentre la Ferrari la tallona a 250,5. A cinque gare dal termine della stagione la sfida è incerta e combattuta.
Ieri, domenica 24 ottobre, Leclerc ha fatto una gara solitaria in quarta posizione. 

"Che gara è stata! Decisamente una delle più difficili della mia carriera dal punto di vista fisico - ha commentato Leclerc. Il posteriore della vettura si muoveva parecchio e le temperature erano molto elevate."

"Sono soddisfatto della mia performance, ho dato il massimo dall’inizio alla fine spingendo ad ogni giro - spiegato il pilota monegasco. Il nostro passo in corsa è stato sorprendente e, anche se ci stiamo concentrando soprattutto sul 2022, i piccoli aggiornamenti che abbiamo portato nel corso della stagione ci hanno permesso di fare dei passi avanti importanti.

Per questo voglio dire grazie a tutti i ragazzi che operano in fabbrica a Maranello così come a quelli in pista per lo sforzo che hanno fatto. Credo che in questo weekend si sia visto il risultato di tutto questo lavoro.

Tornare negli Stati Uniti è stato fantastico ed è stato un vero piacere poter correre su questa pista ancora una volta. Ora tocca al Messico, un’altra gara per me molto attesa. Il tracciato dovrebbe essere piuttosto adatto alla nostra SF21 e vogliamo continuare la striscia di risultati positivi di quest’ultimo periodo."

Decisamente più movimentata la domenica di Carlos Sainz che ha a lungo lottato contro i rivali per la quinta posizione. Ha chiuso settimo, penalizzato da un pit-stop troppo lungo e dalla lunga lotta con Ricciardo:

"È stata una gara frustrante per me perché avevamo il potenziale per chiudere quinti e invece le cose non sono andate per il verso giusto. Al primo giro mi sono ritrovato in lotta con le McLaren: è stata una battaglia intensa e alla fine ho ceduto la posizione a Ricciardo perché pensavo che fosse Lando."

"Nel secondo stint ero bloccato dietro a Daniel e abbiamo provato l’undercut nei suoi confronti: considerando i tempi l’operazione ci sarebbe riuscita senza troppi problemi e questo ci avrebbe permesso di avere pista libera alle spalle di Charles. Purtroppo però abbiamo avuto un pit stop lento e così mi sono ritrovato di nuovo dietro a Ricciardo - ha detto Sainz -".

Il pilota spagnolo ha concluso così: "Le ho provate tutte per passarlo e così facendo ho danneggiato le gomme, il che ha permesso a Bottas di superarmi nel finale. Sono frustrato perché il risultato di oggi non è stato in linea con il nostro potenziale. Speriamo che la nostra fortuna giri dopo due gare consecutivi con problemi al momento del pit stop. Guardando agli aspetti positivi, il feeling con la vettura è stato buono e questo ci permette di guardare con fiducia alla prossima tripletta di gare!"

Il bilancio del weekend americano è quindi positivo come ha sottolineato il team principal del Cavallino, Mattia Binotto: "Lasciamo Austin con la consapevolezza di aver dimostrato, sia in qualifica che in gara, di essere migliorati anche su un tracciato sulla carta non particolarmente adatto alla nostra vettura", ha sottolineato il numero 1 del Muretto del Cavallino.

"C’è però il rammarico per non essere riusciti a raccogliere quanto era nelle nostre possibilità: l’errore nel secondo pit-stop di Carlos ci è costato due posizioni - ha dichiarato Binotto - Abbiamo sempre detto che dobbiamo usare questa stagione per crescere perché soltanto essendo perfetti in ogni area si può aspirare ai traguardi più alti e anche oggi ne abbiamo avuto la conferma: un solo neo in un weekend complessivamente buono ci ha fatto perdere punti preziosi."

"Oggi Charles e Carlos sono stati molto bravi e, in questo scorcio di campionato, la SF21 è migliorata in termini di prestazione anche grazie all’introduzione del nuovo sistema ibrido - ha concluso Binotto - Sono convinto che ce la giocheremo fino alla fine nella lotta per il terzo posto e che abbiamo tutte le carte in regola per conquistarlo."

La Ferrari sta gradualmente crescendo e la pista americana era una di quelle sulla carta più ostiche rispetto a quelle che rimangono in calendario. Il prossimo esame in Messico, domenica 7 novembre.
 

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