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Domenica, 23 Gennaio 2022
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F1 Gp Arabia Saudita: i 5 'perchè-vedere'

Penultima gara dell'anno. La sfida tra Verstappen e Hamilton per il titolo è rovente e l'olandese avrà a disposizione il primo match-ball. Nella notte araba andrà in scena un Gp imperdibile

Domenica 5 novembre al Jeddah Circuit si disputerà la penultima prova del Mondiale 2021 di F1, il Gp dell'Arabia Saudita. Max Verstappen è al comando della classifica iridata con 8 punti di vantaggio su Lewis Hamilton.

L'olandese della Red Bull avrà a disposizione il primo match-ball, ma il sette volte iridato della Mercedes non ha nessuna intenzione di rinunciare al suo sogno di laurearsi per l'ottava volta campione del mondo per diventare il pilota che ha vinto più titoli nella storia della F1 superando Michael Schumacher.

Qui vediamo cinque motivi per cui il Gran Premio d'Arabia sarà tutto da seguire.

1) Jeddah, Verstappen: il primo match-ball

Il vantaggio di Max Verstappen nella graduatoria iridata, quando mancano 2 gare al termine della stagione, si è ridotto a sole otto lunghezze. Hamilton ha dimostrato l’ottimo momento di forma della Mercedes grazie alle 2 vittorie consecutive a Interlagos e a Losail.

La lotta per il titolo, che ha tenuto con il fiato sospeso gli appassionati di F1 per tutto l’anno, sembra naturalmente destinata a concludersi a Abu Dhabi, nell’ultimo Gp dell’anno, che si disputerà domenica 12 dicembre.

Verstappen (Red Bull), però, ha a disposizione il primo match-ball e può matematicamente conquistare il titolo già a Jeddah. Per avere quest'opportunità Max dovrà finire la gara in prima o seconda posizione. Se arrivasse terzo o in una posizione più arretrata il Mondiale verrà assegnato a Abu Dhabi.

Il piazzamento di Hamilton diventerà determinante in caso di vittoria o secondo posto di Verstappen. Se Verstappen vincerà il Gran Premio dell'Arabia Saudita, conquistando il punto addizionale per il giro veloce, Hamilton dovrà terminare la corsa almeno in quinta posizione.

In caso di vittoria, senza giro veloce, a Lewis basterà chiudere sesto. Se Verstappen arriverà secondo con il giro veloce Hamilton dovrà conquistare almeno 2 punti e gli basterà chiudere tra i primi nove.

Se Verstappen arriverà secondo, senza il giro più veloce, sarà campione del mondo soltanto se Hamilton non andrà a punti. Tante le combinazioni possibili ma un risultato è già assicurato: il Gran Premio dell'Arabia Saudita sarà tutto da seguire.

2) Jeddah, Hamilton pronto alla battaglia

Lewis Hamilton, dopo le difficoltà vissute dalla Mercedes nel Gran Premio del Messico, ha dimostrato una grande reazione. Ha vinto alla grande in Brasile e a Losail e sembra decisamente galvanizzato dalla prospettiva di vincere un Mondiale in rimonta, andando a conquistare quello che sarebbe il titolo più bello della sua carriera.

Il primo a sapere che non sarà facile è proprio Lewis. Sa di dover fare i conti con un rivale giovane e affamato come Verstappen che sicuramente non gli regalerà nemmeno un centimetro.

3) Jeddah: la guerra di nervi tra RB e Mercedes

In questo Mondiale combattutissimo la tensione tra i due muretti è davvero alta. Chris Horner (Red Bull) e Toto Wolff (Mercedes) non se le sono mandate a dire tra dichiarazioni pre-gara al vetriolo, reciproci sospetti e richieste di chiarimenti via radio alla direzione gara nelle fasi più delicate dei Gran Premi dove non sono mancati gli scontri in pista e le relative code polemiche.

I due team principal, però, sono i primi a sapere che quando in palio la posta è così alta questi episodi fanno parte del gioco. Alla fine ci sarà un unico giudice, il cronometro, che eleggerà il nuovo campione del mondo e la squadra che vincerà il Mondiale Costruttori.

4) Jeddah, i Costruttori a duello

Per la prima volta nell'era ibrida la Mercedes ha trovato un avversario con una vettura che sta insidiando prepotentemente la sua leadership nel Mondiale Costruttori.

Il team diretto da Toto Wolff, a quota 546,5 punti, ha soltanto 5 lunghezze di vantaggio sulla Red Bull diretta da Chris Horner, a quota 541,5.

I punti conquistati dai numeri due delle rispettive scuderie, Vallteri Bottas (Mercedes) e Sergio Perez (Red Bull), in questo finale di stagione varranno tantissimo e il loro comportamento in gara sarà fondamentale anche per aiutare i rispettivi compagni di squadra nella lotta per il titolo piloti.

La Ferrari vuole conquistare il terzo posto nella classifica costruttori dove ha un buon vantaggio sulla McLaren (297,5 contro i 258 del team di Woking).

Interessante anche la sfida per il quinto posto. La Alpine ha 137 punti contro i 112 dell'Alpha Tauri. Fernando Alonso (Alpine), che a Losail ha conquistato un bellissimo podio dopo 7 anni, vuole chiudere alla grande questa annata in cui, a 40 anni, è tornato in F1.

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5) Jeddah, una nuova notturna 

Due settimane fa la F1 ha corso per la prima volta sulla pista di Losail. Una notturna che è stata un inedito per la F1 in un circuito dove però corre da anni la MotoGp. Jeddah, invece, è una prima assoluta e si correrà su di un tracciato urbano non permanente che è stato costruito apposta per la F1.

A livello di lunghezza il nuovo tracciato di Jeddah (6174 m) è secondo solo a Spa-Francorshamps (7004 m) che si presenta come uno dei più veloci di tutto il calendario (252,8 km/h) con ben 27 curve che dovranno essere imparate da tutti i piloti. Sarà una gara altamente spettacolare dove si supereranno i 320 km/h come velocità massima.

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