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Martedì, 30 Novembre 2021
F1

"I piloti di Formula 1 potranno esprimersi liberamente": la rassicurazione del numero 1 dei motori del Qatar

In vista del Gran Premio, in programma dal 19 al 21, arrivano assicurazioni sulla libertà di espressione dei piloti

Abdelrahman al-Mannai, il presidente della federazione motoristica del Qatar, rassicura il mondo della F1, sul tema della libertà di espressione, in vista del Gran Premio che si correrà nell'Emirato.

Quando mancano poche settimane all'arrivo della F1 nel suo Paese ha assicurato, in un'intervista a France Press, che il Qatar sta continuando a lavorare per evitare le tanto discusse morti tra i lavoratori impegnati a ultimare gli stadi e tutti i progetti infrastrutturali per i Mondiali di calcio del dicembre 2022 e ha garantito che i piloti potranno esprimersi liberamente sulle loro piattaforme.

Qatar: più di 6.500 lavoratori morti per i Mondiali 2022

Il Guardian, citando fonti governative, già nel marzo 2021, aveva rivelato che ogni settimana, dal dicembre 2010, l'anno in cui per le strade di Doha si era celebrata la vittoria per l'assegnazione dei Mondiali, c'era stata una media di 12 lavoratori migranti, provenienti da 5 nazioni dell'Asia Meridionale, morti ogni settimana.

Centinaia di immigrati morti per preparare il Mondiale di calcio

In totale erano più di 6.500 le vittime tra i lavoratori provenienti da India, Pakistan, Nepal, Bangladesh e Ski Lanka.

Tra i lavori intrapresi per l'ammodernamento del Qatar ci sono sette nuovi stadi, un nuovo aeroporto, strade, nuovi sistemi di trasporto pubblico, l'hotel e una nuova città che si prepara ad ospitare la finale del Mondiale.

Si chiama Lusail City ed è la prima smart city a impatto zero che è stata costruita con criteri di bio architettura e sviluppo sostenibile e potrà ospitare fino a 450.000 abitanti su una superficie di 38 Kmq.

La F1 per la prima volta in Qatar: l'accordo

L'accordo tra la F1 e il Qatar è stato ufficializzato recentemente e prevede la corsa che è entrata in calendario quest'anno e un contratto di 10 anni per ospitare la F1 dal 2023.

Abdelrahman al-Mannai, in un'intervista concessa a France Press, assicura che "non c'è nessun problema con la libertà di espressione in Qatar. I piloti di Formula 1 sono liberi di dire quello che vogliono”.

Basti pensare a quanto siano attivi sulle tematiche sociali piloti come Sebastian Vettel e Lewis Hamilton.

"Il Qatar è aperto alle critiche", ha ribadito al-Mannai. "Negli ultimi anni il Paese ha lavorato duramente per migliorare la situazione dei suoi lavoratori. Abbiamo fatto novevoli progressi in questa direzione anche se, ovviamente, il sistema non è ancora perfetto", ha detto riferendosi alle numerose vittime che ci sono state per costruire le infrastrutture per i Mondiali di calcio.

Ora il Qatar, prima dei Mondiali di calcio 2022 aspetta la F1. Si prevede il tutto esaurito per la prima del Circus nella piccola penisola della penisola arabica.

Formula 1, Mondiale 2022: il calendario con tutte le date dei Gp 

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