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Mercoledì, 18 Maggio 2022
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La F1 rompe il contratto per i Gp di Russia: non si correrà nemmeno a San Pietroburgo

Una nuova sanzione da parte del Circus. Dopo aver cancellato il Gran Premio del 2022 a Sochi, gli organizzatori hanno risolto il contratto con il Gp di Russia anche per le prossime edizione che si sarebbero dovute disputare, fino al 2025, a San Pietroburgo

Continua a costare cara anche in termini sportivi l'aggressione della Russia ai danni dell'Ucraina. Oggi, giovedì 3 marzo, la Formula 1 ha preso un ulteriore provvedimento. Dopo aver cancellato il Gran Premio che doveva disputarsi a Sochi il prossimo settembre, ha annunciato di aver risolto definitivamente il contratto con gli organizzatori del Gp di Russia.

A partire dalla stagione 2023 si sarebbe dovuto disputare, fino al 2025, il Gp a San Pietroburgo. L'architetto tedesco Hermann Tilke, che ha realizzato diversi circuiti di F1 in giro per il mondo, aveva realizzato un nuovo complesso motoristico permamenente, chiamato Igora Drive, nei pressi di Sosnovo, a 54 km da San Pietroburgo, dove nel 1910 si svolsero le prime corse automobilistiche nella Russia imperiale.

Questo tracciato, lungo 4.086 metri con 14 curve, largo 12 metri e con un dislivello di 17 metri, aveva ottenuto la licenza FIA di grado 1 nel novembre del 2000. Le sue tribune, con una capienza di 50.000 posti, avrebbero dovuto accogliere gli spettatori per il nuovo Gran Premio di Russia.

"La Formula 1 può confermare di aver risolto il suo contratto con i promoters del Gran Premio di Russia - è scritto in un comunicato -, il che significa che la Russia non avrà gare in futuro".

F1, guerra Ucraina-Russia: il futuro di Mazepin

 Il comunicato diffuso dagli organizzatori del Mondiale di F1 mette al momento la parola fine a un rapporto iniziato nel 2014 quando Bernie Ecclestone e Vladimir Putin trovarono un accordo per lo svolgimento del Gp di Russia all’Autodromo di Sochi, ricavato attorno al Sochi Olympic Park, un gruppo di impianti costruiti per lo svolgimento dei Giochi Olimpici invernali del 2014.

L’appuntamento, che è stato nel calendario della F1 per 8 anni, aveva realizzato uno degli obiettivi di Ecclestone, che aveva sempre voluto portare un Gran Premio in Unione Sovietica, prima e poi in Russia.

Resta, intanto, in bilico il futuro del pilota russo Nikita Mazepin che corre nel team statunitense Haas, avente per sponsor la Uralkali, azienda russa produttrice ed esportatrice di potassio.

La Fia  ha vietato bandiera e insegne ai piloti russi nei vari  campionati automobilistici, ma la Federazione inglese si è spinta oltre, escludendoli dalle gare sul suolo britannico. Mazepin sa già che non potrà correre il Gp a Silverstone in programma il prossimo 3 luglio.

Alla finestra per prendere il suo posto in Haas c'è Pietro Fittipaldi che ha già debuttato in gara con la Haas nella stagione 2020 per sostituire Romain Grosjean nei Gp di Sakhir e di Abu Dhabi dopo il terribile incidente in cui rischiò la vita il pilota transalpino.

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