Sprofondo Rosso, a Monza un altro doppio zero. In Ferrari si teme 'L'ora più buia'

Nessuna Rossa a punti nel Gran Premio d'Italia, neppure una delle due vetture al traguardo. Continua il periodo nero della Scuderia di Maranello. 

L'incidente di Leclerc (FOTO ANSA)

Il Gran Premio d'Italia 2020 verrà ricordato a lungo  dagli appassionati, dal sorprendente vincitore, Pierre Gasly e da tutti gli uomini dell'AlphaTauri, il team erede della Toro Rosso, ex Minardi, che ha la sua sede proprio a Faenza.
Sentire risuonare l'inno di Mameli, sul tracciato brianzolo, non può che riempire di orgoglio vista l'impresa sportiva e l'avvincente gara di ieri con un podio tutto inedito, completato da Carlos Sainz, futuro pilota Ferrari, secondo, arrembante e mai domo, al volante di una rinata McLaren e da Lance Stroll con la Racing Point.

 L’ultimo campione del mondo è stato Kimi Raikkonen nel 2007. La Rossa, anche negli ultimi anni dove è stato sempre più difficile contrastare il dominio Mercedes, aveva sempre dimostrato di avere un potenziale che le permetteva di provare a lottare per il Campionato o almeno per qualche vittoria e per il podio. 

Erano tanti anni, invece, che non suonava un vero e proprio allarme Rosso. 

Ferrari, a Monza arriva un altro flop. I commenti di Vettel, Leclerc e Binotto

'Fratelli d'Italia', a Monza, ricorda le imprese più belle della Rossa. L'anno scorso suonò per Charles Leclerc,  mentre negli anni d'oro era la colonna sonora dei trionfi di Michael Schumacher.

Sebastian Vettel vanta come miglior risultato con la Rossa il secondo posto del 2015. I suoi ricordi migliori, nell’Autodromo Nazionale, risalgono alla due vittorie ottenute con la Red Bull nel 2011 e nel 2013 ed alla leggendaria imprese ottenuta nel 2008, quando vinse al volante della Toro Rosso. Anche allora suonò l'inno italiano.

Vettel, all'ultimo anno in Rosso, prova a trovare un unico motivo di consolazione alla disastrosa gara di casa:

"E' andata peggio di quanto ci aspettassimo, è stata un vero incubo. Fortunatamente non ci sono tifosi". 

Anche il commento di Leclerc è molto amaro: "Ho chiesto troppo? Forse sì perché mi son preso il muro. Ho dato il massimo io e basta. La macchina era difficile da guidare, ho fatto un errore e adesso dobbiamo migliorare”.

I numeri evidenziano quanto questa stagione per Maranello diventi sempre più nera. Vettel è stato costretto al ritiro dopo appena sei giri, mentre era in 17esima posizione per un grave problema ai freni. 

Leclerc, invece, stava cercando di sfruttare al meglio l'occasione offerta dalla safety car. Un’occasione importante, praticamente unica, vista la penalità comminata a Lewis Hamilton che ha tolto al sei volte campione del mondo la possibilità di lottare per il successo. Aveva effettuato due super sorpassi ma poi, in fase di massima spinta, ha perso il contro della SF1000 alla Parabolica.

Un brutto incidente, fortunatamente senza conseguenze. Il monegasco ha preferito rischiare ma ha commesso un grave errore. In questo periodo avaro di risultati, infatti, portare la macchina al traguardo sarebbe stato già un bell’obbiettivo, anche per riuscire a valutare il reale potenziale della Rossa sulla distanza.

Quale sarebbe stato il risultato della Rossa dopo la bandiera a scacchi? Leclerc sarebbe riuscito a centrare la zona punti e in quale posizione? Tutte domande destinate a restare senza risposta.

Quanto sia cocente la delusione emerge anche dal commento del team principal della Ferrari, Mattia Binotto: "Non ci aspettavamo un grande risultato a Monza, ma non portare le vetture al traguardo è stato anche peggio. Bisogna guardare avanti, imparare le lezioni ed essere più forti".

Ferrari, a Monza arriva un altro doppio zero. Si teme 'L'Ora più buia', l’incubo della Scuderia di Maranello

Zero punti a Monza, nemmeno le briciole per la seconda volta in stagione, come già successo nel Gp di Stiria.
A Maranello hanno un incubo ricorrente, quello di rivivere le annate 1992 e 1993, l'anno in cui le Ferrari facevano segnare regolarmente i peggiori tempi sul cronometro.

La speranza è che le caratteristiche dei prossimi appuntamenti in calendario siano più favorevoli alle caratteristiche della Rossa versione 2020. Spa e Monza ne hanno evidenziato tutti i limiti. Può andare peggio, continuerà ad andare così male o c’è qualche possibilità per risalire?

Nel Campionato Costruttori la Rossa è affondata in un'anonima e allarmante sesta posizione. Domenica si torna in pista al Mugello, proprio sulla pista della Ferrari. Per l’occasione, compatibilmente con le restrizioni per il Covid-19, torneranno ad esserci anche i tifosi. Bisognerà dare il massimo per non deluderli.

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