Mercoledì, 3 Marzo 2021
F1

Formula 1: Russell è una stella, Perez deve restare, Vettel nel 2021 ha davanti a sè una grande sfida

Ross Brawn, nel suo editoriale sul sito ufficiale della F1, analizza i momenti chiave dell'ultima gara a Sakhir. Sotto la sua lente d’ingrandimento sono finite le performance di Russell, Perez e Vettel. Congratulazioni a Mick Schumacher per il titolo in F2

Instagram/ georgerussell63

A star is born, è nata una stella. Forse George Russell, leggendo queste parole scritte da Ross Brawn nel suo editoriale sul sito ufficiale della F1, potrà trovare un motivo per consolarsi della grande occasione che ha perso domenica, a causa del pasticcio ai box combinato dalla Mercedes, nel Gran Premio di Sakhir.

Il nono posto finale non rende nessun merito alla performance del giovane e talentuoso pilota britannico. Nella gara in cui sostituiva Hamilton, costretto a non prendere parte alla corsa a causa della positività al Covid, Russell ha davvero brillato. E’ andato subito al comando, scattando dalla seconda posizione guadagnata nelle qualifiche. Ha gestito il Gp come se guidasse la Mercedes da anni e si stava costruendo tutto il margine necessario su Bottas. Molto probabilmente avrebbe vinto a Sakhir con grande autorevolezza, quella dimostrata per 62 degli 87 giri previsti sull’Outer Track.

Gli errori, infatti, come sottolinea anche Ross Brawn, non sono nati per demerito suo, ma sono tutti imputabili alla Mercedes. Russell, se vogliamo, si è dimostrato più forte di tutto. Dopo l’incredibile pasticcio ai box ha letteralmente demolito Bottas. Il finlandese non è stato capace di nessuna reazione, mentre il giovane britannico è andato a riprendersi il secondo posto, prima di essere costretto a una nuova sosta ai box per una foratura.

 Quest’ultima parte di gara ha fatto emergere ancora di più quanto Russell non sia semplicemente un buon pilota, ma che è, come sottolinea Brawn, un predestinato, una persona che ha tutte le qualità per diventare un futuro campione del mondo.

Perez, una prima meritatissima vittoria

Ross Brawn rende merito alla prima vittoria in carriera di Sergio Perez. Il pilota messicano della Racing Point a Sakhir è stato semplicemente strepitoso e si è dimostrato più forte anche dello speronamento subito da parte di Leclerc nelle fasi iniziali.

Aveva rimontato alla grande fino al podio e ha poi approfittato del regalo della Mercedes. Al momento, però, Perez è senza macchina per il 2021. A riguardo Ross Brawn scrive:

“Vogliamo tutti vederlo l'anno prossimo. Sarebbe una tragedia se non riuscisse a trovare una macchina. La squadra deve pensare alle decisioni che ha preso, perderlo quando guida così bene. Il suo sostituto Sebastian Vettel, sono sicuro, tornerà più forte, dato che al momento è un po' in depressione, ma Checo è una garanzia: sarà interessante vedere come si svilupperà. Seb ha delle aspettative abbastanza grandi da soddisfare ora, anche se è un campione del mondo”.

Mick Schumacher, le congratulazioni di Ross Brawn

Ross Brawn, il direttore tecnico di Michael Schumacher, non può non fare i complimenti al figlio Mick per il titolo appena conquistato nella F2.

“Congratulazioni a Mick Schumacher per aver vinto il titolo F2. Sono felicissimo. È un bravo ragazzo e ci ha lavorato davvero tanto. Portare il nome Schumacher non è facile. Può aprire alcune porte, ma porta anche molta pressione e Mick l'ha gestita molto bene".

Pensando alla gara sprint di domenica a Sakhir che ha deciso il titolo, Brawn ha dichiarato:  “E’ stato un deja-vu vederlo fare un lavoro così duro per vincerlo perché suo padre era lo stesso! Ricordo uno o due campionati in cui si trattava di 'va tutto bene Michael, finisci sesto in questa gara e stiamo bene' e poi usciva e cercava di ottenere tutto ciò che poteva raggiungere!”.

“Sembrava piuttosto familiare!  - ha concluso Brawn - E a volte avevo il cuore in gola, ma alla fine è andato tutto bene. Ha attaccato molto forte nella Sprint Race di domenica e probabilmente alla fine gli è costato, perché ha forato una gomma, e questo è diventato un problema e ha costretto il pit stop. Forse era un po' troppo aggressivo, ma è stato bello vederlo andare avanti. Anche se non ha concluso nel modo in cui avrebbe preferito, ha avuto una grande stagione con alcuni ottimi risultati e non vedo l'ora di vederlo in F1 il prossimo anno”.

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