Lunedì, 1 Marzo 2021
F1

Romain Grosjean, due mesi dopo l’incidente: “Nessun incubo, vorrei tornare a correre”

Il pilota transalpino ha ancora alcune ferite alle mani, ma sta bene dal punto di vista psicologico. Una volta guarito sogna di poter tornare al volante: tra i progetti il campionato Indycar o la 24 ore di Le Mans

Sono trascorsi quasi due mesi dal 29 novembre dal terribile incidente sulla pista di Sakhir. Romain Grosjean, lo scorso 29 novembre, è uscita praticamente illeso da un terribile incidente. Tutti hanno ancora in mente quei 28 interminabili secondi le fiamme avevano completamente avvolto quel che restava della Haas del pilota francese.

Fortunatamente Romain ha fatto vivere a tutto il mondo dei motori il più bello dei lieto fine. Grazie alla freddezza, alla lucidità dimostrata e alla preparazione è riuscito a lasciare in tempo quel che restava della sua monoposto, poi ha scavalcato le barriere ed è corso tra le salvifiche braccia dei medici della Fia.

Trasportato immediatamente in ospedale ha riportato soltanto alcune ustioni alle mani, una conseguenza molto minore pensando a ciò che ha rischiato.

Come sta Romain Grosjean

Ma come sta oggi, a due mesi di distanza, l'ex pilota del team Haas? Il pilota transalpino ha raccontato la sua nuova vita dopo l'incidente a Quest France. Le ferite alle mani, piano piano, stanno guarendo e Romain non vede l'ora di poter riprendere la completa autonomia anche in cucina dove è un ottimo cuoco provetto:

“Il legamento del pollice che collega le ossa e la cartilagine della mano sinistra - spiega al quotidiano francese - era completamente rotto e si tratta di una lesione che non guarisce da sola. Per questo motivo, rischio di avere problemi anche a svuotare una pentola piena d'acqua. Ne sono consapevole. Del resto la mia nuova pelle è molto sottile e, di conseguenza, anche molto sensibile”.

La notizia più bella è che Romain per il momento non ha subito nessuna ripercussione grave dal punto di vista psicologico.

“Non ho avuto incubi o problemi simili. Ho lavorato insieme a uno psicologo, ma non ho riscontrato problematiche 'mentali'. Durante la mia prima diretta su Twitch, scherzavo sulla mia disavventura. Apprezzo la quotidianità e le piccole cose di ogni giorno. Certo l'incidente resta un momento importante della mia vita e una delle esperienze più segnanti. Ma oggi, per fortuna, sono vivo”.

Grosjean, invece, vorrebbe tornare a fare presto il suo lavoro, il pilota. Tra i progetti c'è quello di correre nel campionato IndyCar o alle 24 Ore di Le Mans.

"La mia famiglia non è totalmente d'accordo. Per i miei figli non è facile capire cosa significhi gareggiare per un pilota, ma in futuro mi comprenderanno".

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