Venerdì, 26 Febbraio 2021
Formula 1

Formula 1, Michael Schumacher sa dei successi del figlio Mick? La risposta di Jean Todt

Il presidente della Fia è uno dei pochi a conoscere le condizioni del sette volte iridato, dato che gli fa regolarmente visita in nome di una grande amicizia nata ai tempi dei successi in Rosso

michael schuacher/ANSA

Jean Todt, parla ancora una volta, con grande discrezione, delle condizioni di Michael Schumacher. Il suo team principal degli anni d'oro in Ferrari, suo grande amico, è una delle poche persone ammesse dalla famiglia a vederlo con regolarità dopo l'incidente sugli sci del 2013 che gli ha causato gravi danni cerebrali.

"La sua battaglia - ha dichiarato Todt al principale quotidiano dei Paesi Bassi De Telegraaf - continua insieme ai famigliari e ai medici".

Todt fa parte del consiglio di amministrazione della Keep Fighting Foundation, fondata dalla moglie di Michael Schumacher Corinna, insieme a Mick Schumacher e al direttore tecnico della Formula 1 Ross Brawn, tra gli altri. “Quello che fa è incredibile. L'ultima iniziativa della fondazione è un buon esempio. Insieme alle Nazioni Unite e alla FIA, sviluppiamo caschi per giovani motociclisti nei paesi in via di sviluppo. Lì ora indossano spesso caschi che sembrano fatti di vetro. I caschi che stiamo introducendo sono molto più sicuri e convenienti, sotto i venti dollari. Abbiamo sempre in mente Michael con iniziative come questa."

Formula 1, Todt: “Mick Schumacher avrà bisogno di tempo”

Il presidente della Fia è in contatto con il Kaiser di Kerpen e con la sua famiglia, ma non ha voluto rispondere alla domanda se Michael sia a conoscenza dei successi che suo figlio Mick sta raccogliendo in Formula 2 e del suo prossimo salto in Formula 1.

"Incontro Michael regolarmente, guardiamo assieme la televisione. Se è consapevole dei successi suo figlio Mick? Non ne parlerò: non voglio entrare nei dettagli perchè sono privati".

Mick Schumacher sta per diventare il nuovo campione del mondo di Formula 2 e tutti gli indizi portano al suo debutto in Formula 1 nella prossima stagione come pilota del team Haas.

"Mick è un pilota giovane e talentuoso - commenta Todt. Ha un grande nome, ma quel grande nome non guida la macchina. Quando arriverà in Formula 1 non avrà ancora una macchina vincente: avrà bisogno di tempo. E' troppo presto per dire se ha lo stesso talento di suo padre, di Max Verstappen o di Lewis Hamilton. Non lo sappiamo ancora".

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