Vettel, l’ultima gara a Monza: “Vincere di più con la Ferrari mi sarebbe piaciuto”

Tempo di bilanci per il pilota tedesco che al termine di questa difficilissima stagione lascerà la Ferrari. Il quattro volte iridato domenica disputerà il suo ultimo Gp d’Italia al volante della Rossa

Sebastian Vettel (FOTO ANSA)

Un ultimo anno difficilissimo con il Cavallino, poi l'addio. Al suo palmares, Sebastian Vettel, nella sua avventura con la Ferrari iniziata nel 2015, aggiunge 14 vittorie, 12 pole position e 54 podi. In questa stagione difficilmente potrà migliorare il suo score viste le prestazioni a dir poco deludenti della SF1000.

Domenica, il quattro volte iridato, correrà il suo ultimo Gran Premio d'Italia al Volante della Rossa. Nelle interviste prima della gara di Monza, nelle dichiarazioni del tedesco, c’è tanta malinconia. Quando gli viene chiesto quale sia il suo ricordo più bello con la Ferrari risponde così: "Di solito si dice che il miglior ricordo è quello che sta per arrivare, ma quest'anno sarà difficile, per questo probabilmente non direi la verità. Credo che il miglior ricordo rimarrà la prima vittoria al volante della Ferrari in Malesia (2015). Dopo quel risultato ho raggiunto molte altre vittorie, ma la prima ha sempre un sapore particolare. Ho guardato la squadra dal gradino più alto del podio, ho ascoltato l'inno italiano e dopo la gara abbiamo fatto una bellissima festa. Ho tanti bellissimi ricordi di quei giorni. Guardando indietro posso dire che non mi pento di ciò che è stato, ci siamo divertiti e penso che abbiamo passato tanti bei momenti. Però se devo sceglierne uno superiore a tutti gli altri, allora scelgo la Malesia", sottolinea.

Nei suoi sei anni con la Scuderia, Vettel è stato 2 volte vice campione del mondo, nel 2017 e nel 2018 ma, nell'era ibrida, non ha mai potuto contrastare il dominio della Mercedes. "Non sono nostalgico, sono più portato a guardare avanti. Sicuramente, però, vincere di più con la Ferrari mi sarebbe piaciuto. Non è stato così per entrambi ed è giunto il momento di guardare avanti.  Da qui al termine della stagione l'obbiettivo è quello di fare entrambi, insieme, il meglio che possiamo". Poi aggiunge: "Per quanto riguarda quello che è andato storto, dico che non abbiamo mai avuto il pacchetto per lottare davvero per il mondiale fino alla fine. Ma non c'è un solo motivo che abbia determinato tutto, ce ne sono diversi. “

Vettel sottolinea di aver dato, negli anni, diversi consigli alla squadra su cosa si poteva migliorare. “Credo di aver espresso le mie idee, probabilmente è anche vero che in alcune cose non condividiamo la stessa opinione, ma il mio ruolo è chiaro: guido l'auto e do il mio contributo per indirizzare lo sviluppo. Ho cercato di spingere la squadra nella direzione che pensavo fosse quella giusta, ci siamo divertiti insieme e abbiamo fatto delle belle gare, così come ci sono stati giorni più difficili, dove le gare non andavano bene. Come tutte le storie, c'è un inizio e una fine, ma come dicevo prima non ho rancore o rimpianti e questa è la stessa impressione che ho da parte della squadra. Sono un grande fan di questo marchio, è sempre stato il mio sogno guidare per la Ferrari e ho avuto il privilegio di realizzarlo.  Ma ora non vedo l'ora che arrivi il futuro, qualunque esso sia."

Vettel: “Il mio ultimo Gp d’Italia con i tifosi sarebbe stato ancora più difficile, Leclerc ha talento”

La sua ultima gara sulla mitica pista brianzola sarà a porte chiuse a causa delle restrizioni ancora in vigore per l’emergenza Coronavirus: "Sarà un grande peccato non avere i nostri tifosi, sarà la prima volta che vedrò Monza senza di loro. Per me, però, le cose saranno un po' più facili, perché penso che una delle  esperienze più travolgenti dell’essere un pilota Ferrari sia stato vedere quanti tifosi ha questa squadra nel mondo. Non voglio essere frainteso, ma sarebbe più difficile per me sentire il calore di chi ci sostiene e pensare che sarà l'ultima volta".

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Durante l'intervista, Vettel ha anche il tempo di parlare delle caratteristiche del suo compagno di squadra, Charles Leclerc. "È un bravo ragazzo e sta facendo un ottimo lavoro. Penso che abbia molto talento e meriti il credito che si è guadagnato. Penso che sia uno dei piloti più talentuosi che abbiamo sulla griglia in questo momento e uno dei più veloci. Avendo  solo 22 anni ha molto tempo davanti a sé ".

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