Domenica, 1 Agosto 2021
Il dietrofront

I tifosi del Tottenham non vogliono Gattuso: “Sessista, omofobo e razzista”. E la società lo scarica

I londinesi avevano aperto ieri un canale con l’ex della Fiorentina, poi è stata bufera sui social dove è comparso l'hashtag #NoToGattuso.

Gennaro Gattuso - foto Ansa

In Inghilterra certe cose contano di più. Un allenatore non è solo uno che può far vincere una squadra, è anche qualcuno che la rappresenta e i tifosi del Tottenham non vogliono essere rappresentanti da uno che considerano sessista, omofobo e razzista. Sessista perché nel 2013 disse che non vedeva bene le donne nel calcio, omofobo perché non era d’accordo con le notte per le coppie gay e razzista perché, sempre nel 2013, minimizzò un episodio di chiaro razzismo nei confronti di Kevin-Prince Boateng, bersaglio di “ululati” in occasione di una partita con il Pro Patria.

Sono tutti gli episodi tirati fuori dal popolo degli Spurs sui social per dimostrare come l’italiano Gattuso non fosse il benvenuto al Tottenham, che ha interrotto i contatti con Gennaro Gattuso, fino a poche ore fa candidato per la panchina inglese. I londinesi avevano aperto ieri un canale con l’ex della Fiorentina. Sui social è stata bufera con l'hashtag #NoToGattuso. E’ bastato questo per far fare dietrofront alla società del Nord di Londra, che continuerà la ricerca di un allenatore, capace non solo di far vincere la squadra, ma anche di rappresentare i valori di una maglia, che spesso sono anche quelli di una città.

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