rotate-mobile
Sabato, 15 Giugno 2024
Serie A

Invasione a Genoa-Siena, squalificato Sculli per 1 mese

La Commissione Disciplinare presieduta da Sergio Artico ha sanzionato con un'ammenda di 30mila euro il Genoa per i fatti del 22 aprile scorso, quando, in occasione della gara Genoa-Siena, i giocatori genoani si erano tolti le maglie

Trentamila euro di ammenda per il Genoa, un mese di squalifica per il calciatore Giuseppe Sculli. Lo ha deciso Commissione Disciplinare, presieduta da Sergio Artico in merito ai fatti di Genoa-Siena, del 22 aprile scorso, quando i giocatori genoani si tolsero le maglie di gioco e le diedero a un gruppo di tifosi che avevano interrotto il match contestando la squadra e chiedendo la consegna delle casacche.

La Disciplinare ha deciso di non procedere nei confronti di tutti gli altri deferiti: 15 calciatori rossoblù (Sebastien Frey, Andreas Granqvist, Marco Rossi, Rodrigo Palacio, Giandomenico Mesto, Cesare Bovo, Juraj Kucka, Alberto Gilardino, Davide Biondini, Luis Miguel Pinto Veloso, Jose Eduardo Bischofe, Valter Birsa, Kahka Kaladze, Jorquera Torres Cristobal e Luca Antonelli) il presidente Enrico Preziosi e il dirigente Francesco Salucci. L'improcedibilita del deferimento, spiega il dispositivo, è stata decisa in applicazione del principio del "ne bis in idem" - che non consente di giudicare due volte un soggetto per una stessa vicenda-, dato che sugli eventi si era già pronunciato, all'indomani della gara, il Giudice sportivo.

"Dall'esame della documentazione richiamata emerge, in tutta evidenza, la totale sovrapponibilità tra i fatti di cui al presente deferimento e quelli portati a conoscenza del Giudice Sportivo, che aveva tutti gli elementi per valutare i fatti oggi ascritti ai deferiti". Quanto a Sculli, invece, il deferimento è stato ritenuto "parzialmente fondato, in quanto dalle intercettazioni emerge la prova delle costanti e prolungate frequentazioni tra l'incolpato ed elementi di spicco della frangia di contestatori autori degli episodi del 22 aprile".

Inoltre, secondo la Commissione, risulta che Sculli "assunse il ruolo di portavoce del malcontento della frangia violenta della tifoseria all'interno dello spogliatoio, facendosi portatore, con i compagni di squadra, dei messaggi a contenuto intimidatorio da questa provenienti. Libero il giocatore di avere le frequentazioni che preferisce e di accettare il rischio delle eventuali conseguenze negative - conclude il dispositivo - quelli descritti configurano, però, comportamenti che violano i principi di lealtà, correttezza e probità che devono improntare i comportamenti dei tesserati e degli atleti nei rapporti comunque riferibili all'attività sportiva". Alla responsabilità di Sculli consegue poi la responsabilità oggettiva del Genoa, ed entrambi sono stati sanzionati.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Invasione a Genoa-Siena, squalificato Sculli per 1 mese

Today è in caricamento