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Martedì, 18 Gennaio 2022
Il caso

Plusvalenze sospette: i bilanci della Juve sotto la lente della Guardia di Finanza

Perquisizioni nelle sedi di Torino e Milano, indagati i vertici del club. Cosa sappiamo

Perquisizioni nelle sedi di Torino e Milano della Juventus. I finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria Torino, delegati alle indagini dal procuratore aggiunto Marco Gianoglio e dai suoi sostituti Mario Bendoni e Ciro Santoriello, sono stati incaricati di reperire documentazione e altri elementi utili relativi ai bilanci societari approvati negli anni dal 2019 al 2021, con riferimento sia alle compravendite di diritti alle prestazioni sportive dei giocatori, sia alla regolare formazione dei bilanci. Le indagini sono partite lo scorso maggio e sono state condotte con intercettazioni. Nell'inchiesta ci sarebbero sei indagati tra cui il presidente della società bianconera Andrea Agnelli, il vice Pavel Nedved, l'ex responsabile dell'area sportiva Fabio Paratici oltre alla società in veste di persona giuridica.

"Allo stato - si legge in una nota firmata dal procuratore capo di Torino, Anna Maria Loreto - le attività sono volte all’accertamento di ipotesi di reato di false comunicazioni delle società quotate ed emissione di fatture per operazioni inesistenti, nei confronti del vertice societario e dei direttori delle aree business, financial e gestione sportiva. Al vaglio vi sono diverse operazioni di trasferimento di giocatori professionisti e le prestazioni rese da alcuni agenti coinvolti nelle relative intermediazioni. È altresì ipotizzato a carico della società il profilo di responsabilità amministrativa da reato, previsto qualora una persona giuridica abbia tratto vantaggio dalla commissione di taluni specifici illeciti".

Le perquisizioni sono state avviate successivamente alla chiusura delle contrattazioni settimanali della Borsa italiana, dove il club bianconero è quotato nell’ambito del Mercato Euronext Milan (già Mercato telematico azionario), ossia il comparto riservato alle imprese di media e grande capitalizzazione. "Delle attività in corso - precisa ancora la nota - è stata data comunicazione alla Commissione nazionale per le società e la borsa (Consob) e alla Procura federale istituita presso la Federcalcio.

Cosa sappiamo sull'inchiesta che coinvolge la Juventus

Ma che cosa viene contestato alla società bianconera? "Sin dai primi accertamenti sono emersi indizi precisi e concordanti per ritenere che i valori sottesi ai trasferimenti in questione non siano stati oggetto di una fisiologica trattativa di mercato - si legge nel decreto di perquisizione - ma che si sia di fronte a operazioni sganciate da valori reali di mercato, preordinate e attestanti ricavi meramente 'contabili' in ultima istanza fittizi". 

Le plusvalenze contabilizzate dalla Juventus negli anni dal 2019 al 2021 ammontano a complessivi 322.707.000 di euro, secondo la cifra registrata nel provvedimento: "Si è registrata la costante crescita di siffatta voce, ad eccezione dell'ultimo esercizio, in via del tutto proporzionale all’aumento delle perdite e degli ammortamenti dei medesimi diritti".

"Proprio gli investimenti oltre le previsioni di budget e gli 'ammortamenti' - si legge ancora - sono stati tra le cause dello squilibrio economico e finanziario che ha portato la società Juventus s.p.a. ad essere paragonata ad 'una macchina ingolfata'".

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