Domenica, 17 Gennaio 2021
Calcio

11 luglio 1982. L'Italia è campione del mondo. Trent'anni dopo, ecco cosa fanno gli eroi di Madrid

Allenatori, dirigenti, opinionisti televisivi. Ma anche politici e broker finanziari. Riguardando i gol di quel magico Mundial, scopriamo dove sono finiti gli uomini di Bearzot

Il guizzo di Paolo Rossi, l'urlo di Marco Tardelli e il sigillo di Alessandro Altobelli. Tre gol per l'Italia che l'11 luglio di trent'anni fa si laureò per la terza volta Campione del Mondo. Un'avventura senza eguali. Tra scandali e polemiche, l'Italia di Enzo Bearzot parte male, anzi malissimo, e passa il primo turno solo grazie alla differenza reti. 0-0 contro la Polonia, 1-1 contro il Perù e 1-1 contro il Camerun. 
 
Peggio di così ci sarebbe stata solo l'eliminazione. Le critiche non mancano, anzi sono all'ordine del giorno e, come se non bastasse, gli Azzurri si ritrovano nel Gruppo C, il più difficile, con Argentina, Campione del Mondo quattro anni prima, e Brasile, Campione del Mondo per antonomasia.
 
Maradona, Zico, Passerella, Socrates, Ardiles e Falcao sembrano davvero troppo forti. Ma l'Italia sfodera l'arma a sorpresa: Paolo Rossi. L'attaccante, di ritorno da una squalifica per il calcio scommesse, diventa 'Pablito' e l'Italia schianta le rivali.
 

ITALIA-BRASILE (IL VIDEO)

 
Superate le super potenze sudamericane, l'Italia si ritrova di fronte la Polonia con la nazionale più forte della sua storia. La squadra di Boniek che, a fine Mundial, sbarcherà in Italia, alla Juventus. Bastano però 22 minuti e la magica squadra di Bearzot liquida la pratica semifinale con una doppietta del solito Paolo Rossi. Il silenzio stampa che aveva accompagnato l'Italia è rotto, i sogni mondiali sono intatti anzi forti come non mai. 
 

ITALIA-POLONIA (IL VIDEO)

 
Poi la finale, l’11 luglio 1982. Trent’anni oggi. La Germania come avversaria ma, come ha sempre detto la storia, l'ostacolo è superabile e così sarà. Il primo tempo è brutto, l'Italia sbaglia anche un rigore con Antonio Cabrini. Il secondo tempo è una splendida avventura: il guizzo di Paolo Rossi, l'urlo di Marco Tardelli e il sigillo di Alessandro Altobelli. L'esultanza del Presidente Pertini, la pipa di Bearzot, le bandiere tricolori. Il gol di Breitner quasi non se lo ricorda nessuno. L'Italia vince per 3 a 1 ed è Campione del Mondo per la terza volta. 
 

ITALIA-GERMANIA (IL VIDEO)

 
Ma che fine hanno fatto gli splendidi eroi di Spagna 82? Due, purtroppo, non ci sono più.
 
Il ct Enzo Bearzot è morto il 21 dicembre 2010 a Milano all'età di 83 anni, 42 anni esatti dopo Vittorio Pozzo.
 
Il libero Gaetano Scirea morì invece il 3 settembre 1989, in Polonia. Scirea, all'epoca, faceva parte dello staff di Dino Zoff, allora allenatore della Juventus. Proprio il portierone della Nazionale è stato, tra i Campioni del Mondo, quello con la migliore carriere da allenatore: Juventus, Lazio, Italia e Fiorentina, la sua ultima avventura finita nel 2005. Adesso Zoff fa, quando capita, fa l'opinionista per le radio romane. 
 
Di opinionisti, per tv e radio, questa nazionale ne ha molti. Forse troppi.
 
Giuseppe Bergomi, Franco Causio e Paolo Rossi lavorano a SkySport. Fulvio Collovati e Giuseppe Dossena sono alla Rai. Alessandro 'Spillo' Altobelli è stato commentatore sportivo a Controcampo e per Al Jazeera Sport e ora partecipa a qualche trasmissione di calcio sulle tv locali. Stesso percorso per Francesco 'Ciccio' Graziani che dopo esser stato anche protagonista di un reality parla di calcio nelle tv e nelle radio come Pietro Vierchowod e Daniele Massaro.
 
In tv, su Mediaset ci va anche Gabriele Oriali che, poco meno di un mese fa, rifiutò il ruolo di direttore sportivo della Fiorentina. La stessa Fiorentina in cui vorrebbe rientrare Giancarlo Antognoni che ora si deve accontentare, si fa per dire, di un incarico nell'ambito delle Nazionali giovanili. Con i giovani lavora anche Bruno Conti nella sua Roma mentre Franco Baresi, nel suo Milan, attualmente fa parte della direzione marketing del club rossonero.
 
Poi ci sono gli allenatori.
 
Antonio Cabrini dopo aver allenato Arezzo, Crotone, Pisa, Novara e Siria è attualmente l'allenatore dell'Italia femminile di calcio. Claudio Gentile, soprannominato Gheddafi a causa delle sue origini, potrebbe essere il nuovo ct della Libia mentre Marco Tardelli lo abbiamo visto anche ad Euro 2012 come secondo di Giovanni Trapattoni nell'Irlanda. Nello staff tecnico dei Guanzouh di Marcello Lippi in Cina, c'è invece Ivano Bordon il solo calciatore italiano in vita ad aver contribuito ad ottenere due Coppe del Mondo di calcio: la prima da secondo portiere nel 1982, la seconda da allenatore dei portieri nel 2006.
 
Poi ci sono quelli che fanno tutt'altro come Giovanni Galli. Qualche apparizzione in tv ma la sua professione, ora, è un'altra: la politica. Il 9 settembre 2011, dopo aver lasciato il gruppo del PDL, l'ex portiere di Fiorentina e Napoli ha fondato il gruppo consiliare "Lista Galli - cittadini per Firenze". Franco Selvaggi, invece, svolge il ruolo di docente della Scuola allenatori del Settore tecnico FIGC ed è inoltre il presidente onorario della "Coppa Gaetano Scirea - la lealtà nello sport". E poi c'è Giampiero Marini che, dopo una sfortunata parentesi come allenatore, è diventato broker di borsa. Trent'anni dopo, tutti, sempre, Campioni del Mondo.
 
 

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