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Sabato, 28 Maggio 2022
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VIDEO | Errori, fortuna e gol: l'Italia soffre ma batte il Giappone 4 a 3

Gli dei del calcio hanno però deciso di offrire il proprio supporto ai più forti e più blasonati

Diciamoci la verità, il calcio trova la sua ragion d’essere nella mancanza di logica. Sono l’assoluta imprevedibilità, l’allontanamento di ogni fondamento matematico, a rendere questo sport così affascinante. E così capita di assistere ad una delle partite più brutte dell’Italia di Prandelli, che vince, nonostante un Giappone superiore sotto tutti i punti di vista, autore di una prestazione pazzesca, per intensità, furore agonistico, tecnica, e preparazione tattica, tra le più belle che si ricordino nella storia del calcio asiatico.

Gli dei del calcio hanno però deciso di offrire il proprio supporto ai più forti e più blasonati, riemersi dalle sabbie mobili nelle quali sembravano sprofondati dopo il doppio vantaggio nipponico, capaci di portarsi addirittura in vantaggio, subire il gol del 3-3, rischiare reiteratamente il gol del KO, e vincere nel finale con il gol di Giovinco. Vittoria sofferta, immeritata e che si racconta con il sorriso, di gioia mista a incredulità per gli italiani, di profonda amarezza per i ragazzi di Zaccheroni.

LA PARTITA - Non serviva la netta vittoria del Brasile per confermare lo stato precario del Messico, e rendere meno esaltante la vittoria nell’esordio dell’Italia. Come ulteriore dimostrazione dell’assunto, c’è la prova dell’Italia contro il Giappone. Una squadra nel gioco e nella condizione, più vicina al 100% da cui si era parecchio distanziata, nel match contro i verdeoro, come lo stesso Zaccheroni aveva sottolineato.

Il tecnico romagnolo, deve aver visto e rivisto gli infausti 90’ nell’esordio contro il Brasile. La squadra che si presenta contro l’Italia è una versione assai più piacevole. Aggressivi sui portatori di palla avversari, e veloci a proporsi in avanti sia con le sovrapposizioni degli esterni, che con gli imprevedibili movimenti di un ispirato Kagawa, i nipponici sorprendono l’Italia, la cui partenza è invece a ritmi compassati.

NOVITA’ AQUILANI E MAGGIO – Lasciato in panchina Marchisio, Prandelli si affida ancora a Giaccherini, con la novità Aquilani come fantasista in appoggio a Balotelli. Maggio è l’altro nome nuovo, a presidio del versante destro in luogo di Abate. E’ sempre Supermario, con i suoi movimenti a tutto campo, a propiziare il primo pericolo per la porta di Kawashima (cross dalla destra respinto dal portiere).


VANTAGGIO GIAPPONE – Kagawa conferma i progressi impegnando Buffon con una bella conclusione dalla distanza. L’Italia è in difficoltà, come testimonia l’errore di De Sciglio, che dà l’avvio all’azione da cui scaturisce il rigore per il Giappone, al 21’. Sarà che Buffon verosimilmente tocca il pallone su Okazaki, contrariamente a quanto veda l’arbitro, ma resta grave l’errore del terzino milanista, autore di uno sciagurato retropassaggio.


AQUILANI FLOP – La reazione dell’Italia non c’è, difficile ricercarla con ritmi così lenti. Nel grigiore totale, spiccano le inesattezze di Pirlo, soffocato dal pressing avversario, le difficoltà dei terzini, sempre in inferiorità numerica, e il disagio di Aquilani, il quale riesce anche a fare peggio di Marchisio. Se ne accorge Prandelli, che alla mezz’ora lo richiama in panchina per inserire Giovinco e ridisegnare la squadra, con un più logico 4-3-1-2. I progressi si vedranno a partita in corso. Al 33’ Kagawa giustifica la sua appartenenza ad un top club come il Manchester United, trovando il gol del raddoppio con una splendida girata mancina. L’Italia è inguardabile, il Giappone è uno spettacolo. Sembra a tratti di assistere ad una puntata di Holly e Benji, dove i giapponesi furoreggiano contro nazionali ben più blasonate.
DE ROSSI GOL – L’Italia riesce a segnare con De Rossi, sugli sviluppi di un calcio piazzato (corner battuto da Pirlo), antico cruccio dei nipponici. Un gol immeritato, quanto prezioso, perché giunge a fine primo tempo, e coincide con il naturale calo del Giappone, i cui ritmi impressionanti, sono difficili da tenere per tutti i 90’.

RIMONTA AZZURRA – Il secondo tempo comincia col botto. Prima Giaccherini al 4’, recupera palla su ingenuità di Yoshida, e propizia l’autogol di Konno, poi 2 minuti dopo l’arbitro Abal continua il suo momentaccio concedendo un generosissimo rigore agli azzurri (fallo di mano di Hasebe involontario) trasformato dall’infallibile Balotelli. Clamoroso come l’Italia abbia di rimontato 2 gol nell’arco di 10 minuti senza produrre nulla di trascendentale.

Prandelli apporta nuove correzioni con l’ingresso di Abate a posto di Maggio in perenne difficoltà contro l’asse Kagawa-Nagatomo, e con l’inserimento di Marchisio al posto di Giaccherini. Subito dopo l’ultimo cambio azzurro, Endo trova il gol sugli sviluppi di un calcio di punizione. Honda avrebbe anche l’occasione per riportare avanti i suoi, ma è bravo Buffon. Resta evidente la superiorità atletica e nel gioco dei giapponesi. Zac si gioca la carta Havenaar, cercando sbocchi anche sulle palle alte, sfruttando la fisicità dell’attaccante di origine olandese.

Nel finale di marca asiatica, la fortuna assiste però gli azzurri, graziati da due legni nella stessa azione, palo di Okazaki e ribattuta di Kagawa sulla traversa, e poi addirittura in gol con Giovinco al 41’, bravo a ribadire in rete la palla di Marchisio da destra, imbeccato da una geniale verticalizzazione di De Rossi. C’è tempo ancora per un’altra emozione, con il gol annullato a Yoshida per fuorigioco. L’ultima occasione per i nipponici, che escono a testa alta dal confronto e dalla competizione, ma con la sensazione di aver assistito al più classico e doloroso degli harakiri. Per gli azzurri la prova contro il Brasile servirà per evitare di incontrare la Spagna in semifinale. Ma contro questo Neymar, servirà un’altra Italia.

TABELLINO

Italia (4-3-2-1) Buffon; Maggio (14’st Abate), Barzagli, Chiellini, De Sciglio; De Rossi, Pirlo, Montolivo; Aquilani (30’pt Giovinco) Giaccherini (23’st Marchisio); Balotelli. A disposizione: Sirigu, Marchetti, Bonucci, Astori, Candreva, Diamanti, Cerci, El Shaarawy, Gilardino. All. Prandelli

Giappone (4-2-3-1) Kawashima; Uchida (27’st H. Sakai), Yoshida, Konno, Nagatomo; Hasebe (46’st Nakamura), Endo; Okazaki, Honda, Kagawa; Maeda (33’st Havenaar). A disposizione: Nishigawa, Gonda, Inoha, G. Sakai, Kurihara, H. Sakai, Kiyotake, Hosogai, Inui, Takahashi. All. Zaccheroni

Arbitro: Abal  (Argentina)

Marcatori: 22’pt Honda (G) su rig, 33’ Kagawa (G), 30’pt De Rossi (I), 4’st aut. Konno (I), 6’st Balotelli (I) su rigore, 24’st Endo (G)

Ammoniti: Buffon (I), De Rossi (I), Hasebe (G) 

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