Martedì, 27 Ottobre 2020
Sport

Chi sono i giocatori della Juventus segnalati alla Procura (ma la società non c'entra niente)

Hanno lasciato il "J Hotel" Bentancur, Cuadrado, Danilo, Dybala e Ronaldo, ma anche Buffon e Demiral. Ma la Vecchia Signora non ha fatto alcuna figuraccia. Sui social c'è chi si scatena

La Juventus non ha fatto alcun errore e alcuna figuraccia. Saranno gli organi preposti a prendere eventuali decisioni conseguenti. Sui social c'è chi se la ride (ma forse solo perché non ha ben capito che cosa sia realmente successo). Dopo il caos relativo a Juventus-Napoli, il rispetto dell'isolamento diventa un caso tra i bianconeri. Che cosa è successo? L'Asl di Torino segnalerà alla Procura i calciatori della Juve che, per l'azienda sanitaria, hanno violato l'isolamento cui erano tenuti, mentre erano in attesa dei risultati del secondo tampone, per raggiungere le rispettive nazionali: nei prossimi giorni si giocano varie partite amichevoli e di qualificazione tra rappresentative nazionali. 

Juventus: chi sono i giocatori segnalati in Procura

"È stata la stessa società a segnalarci che alcuni calciatori avevano lasciato il luogo di isolamento e perciò noi notizieremo l'autorità competente, cioè la Procura, di quanto avvenuto", ha dichiarato ad alcuni quotidiani Roberto Testi, direttore del Dipartimento di Prevenzione della Asl Città di Torino. Hanno lasciato il J Hotel per raggiungere le rispettive squadre nazionali Rodrigo Bentancur, Juan Cuadrado, Danilo, Paulo Dybala e Cristiano Ronaldo, ma anche Buffon e Demiral, che sono tornati a casa. La società ad alcuni giocatori ha concesso l'autorizzazione a trasferirsi dal J Hotel al domicilio privato, ma non certo di interrompere l'isolamento fiduciario. Poi la responsabilità passa ai singoli e alle federazioni nazionali, come è ovvio che sia. 

"La società bianconera, coì come il Torino, ha sempre condiviso con noi i protocolli comportandosi correttamente e in questa vicenda non ha alcuna responsabilità, semmai sono i calciatori ad aver violato le norme" fanno sapere dalla Asl torinese.

Cosa rischiano i calciatori (poco o niente)

La Juventus avrebbe comunque tentato di dissuadere i partenti, chiedendo un po' di pazienza: invano. La squadra di fatto è in isolamento fiduciario da sabato scorso, quando è stata confermata le positività di due persone dello staff esterne al gruppo squadra. Già lunedì il club aveva segnalato all'Asl la decisione dei suoi tesserati, la cui responsabilità, una volta abbandonato il ritiro, diventa individuale. Rischiano una multa da 400 euro (per chi guadagna milioni di euro all'anno non una stangata). Sarà in ogni caso compito della Procura decidere se procedere o meno nei confronti dei giocatori, cosa che appare improbabile dal momento che non sono positivi al virus. È dunque probabile che la segnalazione dalla Procura finisca in Prefettura, per le relative sanzioni, che possono essere di 400 euro.

Il resto della squadra continua invece l'isolamento al J Hotel. Tra loro c'è anche chi, pur essendo stato convocato in Nazionale, sta attendendo i controlli previsti dal protocollo. Come il francese Adrien Rabiot: se i due tamponi risulteranno negativi, al termine di cinque giorni di isolamento, cioè domani, potrà unirsi alla nazionale transalpina. 

Ricapitolando: la Asl di Torino si è congratulata con la Juventus per essere stata "impeccabile". La società bianconera ha avvisato la Asl, e non il contraro, e quest'ultima ha avvisato la procura. Ipotesi peggiore? Multa ai giocatori, senza alcuna conseguenza per la società Juventus. Nonostante tutto, alcuni blog e account social mai particolarmente gentili nei confronti della Vecchia Signora sono già scatenati nel chiedere squalifiche o penalizzazioni di ogni tipo: rimarranno delusi. C'è anche chi si rifugia nei modi di dire.

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Coronavirus e Serie A: avanti con il protocollo

"Come ribadito dal Ministro Spadafora e dal Presidente Federale Gravina, oggi il protocollo è l'unica modalità corretta per tutelare la salute dei calciatori e preservare la regolarità dei campionati". Il vicepresidente dell'assocalciatori Umberto Calcagno è intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva sul tema protocolli e Coronavirus. "Dovremo capire di giorno in giorno quale sarà l'evolversi della pandemia e dei numeri, e farci trovare pronti. Quello che è successo al Genoa è un caso abbastanza particolare, anche perché il protocollo fino a quel momento aveva funzionato bene".  Unico punto fermo: "Una eventuale 'bolla' stile NBA mi pare improponibile".

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