Mercoledì, 4 Agosto 2021
Sport Torino

Juventus, processo 'ultra': chiesti 30 mesi di inibizione per Agnelli

Giuseppe Pecoraro, capo della procura Figc, ha chiesto anche un'ammenda di 50 mila euro e due turni a porte chiuse per il club bianconero

Andrea Agnelli

Il capo della procura Figc, Giuseppe Pecoraro, ha chiesto al tribunale federale nazionale due anni e mezzo di inibizione e un'ammenda di 50mila euro per Andrea Agnelli, presidente della Juventus, accusato di presunti rapporti non consentiti con gli ultras bianconeri.

 Per la Juve chiesti due turni di campionato a porte chiuse più un ulteriore turno di sospensione per la Curva Sud dell’Allianz Stadium. Chiesti anche per Francesco Calvo, all’epoca direttore commerciale del club torinese, 6 mesi di squalifica e 10mila euro di multa, per Alessandro Nicola D’Angelo, security manager, due anni di squalifica e 10mila euro di multa e per Stefano Merulla, responsabile del ticket office, un anno e 6 mesi di squalifica e 10mila euro di multa. 

La sentenza dovrebbe arrivare entro 10 giorni. Agnelli è stato deferito dalla Procura federale per la presunta violazione degli articoli 1 bis (lealtà sportiva) e 12 (rapporti con i tifosi) del Codice di giustizia sportiva. Con lui, deferiti anche la società bianconera per responsabilità diretta (300mila euro di multa oltre alle squalifiche di campo). 

Si tratta della seconda parte di dibattimento dopo il rinvio dello scorso 26 maggio. Al processo era presente lo stesso numero uno juventino, assistito dai legali Luigi Chiappero e Franco Coppi che ha dichiarato:”La procura ha fatto il suo mestiere. L’importante è contrastare gli argomenti dell’accusa. Noi abbiamo chiesto l’assoluzione piena”. La sentenza ci sarà entro 10 giorni.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Juventus, processo 'ultra': chiesti 30 mesi di inibizione per Agnelli

Today è in caricamento