Sabato, 23 Ottobre 2021
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Mafia e calcio, il procuratore Figc accusa: "Malavita gestiva biglietti Juventus"

La presidente della commissione Antimafia, Rosy Bindi: "Le mafie in Italia arrivano persino alla Juventus". Giuseppe Pecoraro, procuratore federale della Figc accusa Agnelli: "La responsabilità è in primo luogo del presidente della società"

 "Le mafie in Italia arrivano persino alla Juventus, questo è chiaro". Lo ha affermato la presidente della commissione Antimafia, Rosy Bindi, nel corso dell'audizione di Giuseppe Pecoraro, procuratore federale della Figc.

"C'è una permeabilità della organizzazione sociale Juventus, una infiltrazione della malavita organizzata nella vendita dei biglietti della Juventus, a me questo interessa. Il bagarinaggio è stato fatto dai malavitosi". Lo ha affermato Giuseppe Pecoraro, procuratore federale della Figc, nel corso dell'audizione in commissione Antimafia.

"L'articolo 12 del Codice di giustizia sportiva dice che non è possibile il bagarinaggio. La responsabilità è in primo luogo del presidente della società che era consapevole o comunque non ha vigilato sulla gestione dei biglietti. C'è una responsabilità diretta e una indiretta per essere rappresentante legale della società. A noi interessa che i biglietti siano stati venduti da parte di soggetti malavitosi, c'è un interrogatorio dove si parla di fondi non solo per la famiglia ma anche per quelle dei detenuti. Della gestione dei biglietti era a conoscenza anche Agnelli".

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