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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Serie A

E' la Serie A dei ribaltoni, Lazio o Napoli: chi sarà l'anti-Juve?

Sono già 35 i ko delle sette sorelle, numero record per le ultime stagioni

Ora la Lazio, ieri il Napoli, oppure a turno l'Inter, la Fiorentina, per qualcuno addirittura la Roma. Cercasi anti-Juve disperatamente, e chissà che alla fine non sia la Juve stessa, visto l'inatteso scivolone di ieri. Al giro di boa del campionato di Serie A, che prima della fine del 2012 - con i bianconeri abbondantemente campioni d'invero - sembrava già archiviato, le sorprese uscite dalla calza della Befana rimettono in discussione le gerarchie. Perchè questa è la serie A dei ribaltoni.

"Tutto può succedere", avverte Cristiano Bergodi, autore del colpo Pescara ieri a Firenze. Davvero tutto è possibile, se la Juve che viaggia a ritmo di record ha già perso tre volte dopo una lunga sfilza di partite senza sconfitte. Il fatto è uno: tra le prime sette del campionato sembra essere sparito il pareggio, e si perde a go go. Sono già 35 i ko delle sette sorelle, numero record per le ultime stagioni. A ricordare che questo è il campionato dei ribaltoni è proprio l'ultima di andata, con gli scivoloni di Juve e Fiorentina, il brutto crollo dell'Inter, per non parlare di quello della Roma.

Il campionato dei ribaltoni è messo a nudo dai freddi numeri della statistica: la capolista ha un vantaggio record che non si trova superiore, andando a ritroso, fino al 2007/08 (Inter con +7 sulla Roma, 49 punti a 42), eppure ha avuto i suoi passi falsi, sopratutto nella seconda metà del girone. Ma ancora non riesce a trovare avversari costanti che possono approfittare dei propri scivoloni, considerando che spesso durante l'andata è cambiata la seconda forza del torneo e nonostante che ben tre inseguitrici abbiano realizzato gironi d'andata record: la Lazio mai aveva fatto 39 punti nell'era dei 3 punti a vittoria, stessa storia per il Napoli, mentre la Fiorentina era dal 2005/06 che non faceva un giro di boa così brillante.

Si pareggia pochissimo al vertice e si perde troppo. Una situazione che il tecnico del Pescara, Cristiano Bergodi fotografa come "un campionato altalenante, con risultati imprevedibili: ieri abbiamo visto risultati clamorosi dopo la pausa natalizia, può succedere di tutto fino alla fine. Anche per conquistare il titolo ci sarà bagarre: anche loro possono rischiare qualcosa".

E se Zeman si accontenta della prestazione dopo un 1-4 pesante a Napoli e Cavani appare l'unica arma possibile per fermare la corsa Juve, c'è chi come Moratti non ci sta: "Non si deve perdere così", la frecciata del presidente Inter a Stramaccioni, fino a poche settimane fa additato come il nuovo che avanza. Delio Rossi, l'allenatore che ieri ha punito proprio i campioni d'inverno è sicuro: "la Juve è e resta la più forte del campionato: se qualcun'altra dovesse vincere lo scudetto è solo perch‚ sarà la Juve ad averlo perso". Anche perchè per chi insegue, la continuità è fondamentale.

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