Lunedì, 8 Marzo 2021

Mancini non vola basso: "Vorrei portare l'Italia sul tetto del Mondo. E convoco Balotelli"

Roberto Mancini ha obiettivi ben chiari per la guida tecnica della Nazionale chiamata a riscattarsi dopo il fallimento della qualificazione mondiale

Foto Twitter/Figc

Il "Mancio" ambizioso lo è sempre stato, e anche oggi non si è smentito. "Vorrei essere un ct perbene, vorrei portare l'Italia sul tetto del Mondo e d'Europa", come dire vincere Europeo e Mondiale. Roberto Mancini ha obiettivi ben chiari per la guida tecnica della Nazionale chiamata a riscattarsi dopo il fallimento della qualificazione mondiale. Emozionato, "perché la panchina della Nazionale non è mai banale", orgoglioso, "perché per uno come me arrivato a Coverciano nel 1978 con l'Under 14 diventare l'allenatore della Nazionale è una delle cose più belle".

Si riparte da Balotelli: "Sicuramente parleremo con Mario, probabilmente lo porteremo, fa parte di quei giocatori che vogliamo rivedere come agli Europei di Prandelli. Buffon? Parleremo per la partita di Torino. Abbiamo avuto poche ore, sono arrivato ieri mattina. I numeri? Alla fine sono undici in campo. Criscito? In nazionale ci sarà spazio per tutti quelli che faranno bene. De Rossi? Ha dato molto alla nazionale. Sicuramente ci parleremo per capire le loro intenzioni, quando inizieremo a giocare chiameremo quelli più in condizione. I giocatori che arrivano alla Nazionale devono tirare fuori i sogni che hanno nel cuore". Su Pirlo "dovremo vedere cosa vorrà fare". Primo appuntamento la Nations League "C'è da lavorare molto, penso che potremo farcela".

Mancini è il nome giusto per la panchina azzurra?

La sfida più difficile della carriera? "Non so se lo sarà, se alleni un club quando non vinci sono tutti arrabbiati con te, qua sono 50 milioni di persone. È anche il bello, perché se vinci qualcosa di importante poi è una bella soddisfazione. La sfida non è semplice ma non c'è nulla di facile". Quanto ai moduli nessuna preclusione "mi adatterò alle loro esigenze, poi decideremo cosa è meglio per la squadra". Non chiede stage Mancini, se ci sarà la possibilità si faranno, "dovremo essere veloci a trovare una base di squadra da portare. Le seconde squadre sono importanti, a patto che ci giochino italiani". Sul calcio spettacolo in Nazionale chiosa: "Penso che chi riesce a giocare bene - e non sempre accade, ci sono delle volte che non ci riesce - poi vince perché è migliore. Chiaro che noi cercheremo di avere il maggior numero di giocatori tecnici per un ottimo calcio" conclude il Mancio.

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