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Martedì, 7 Dicembre 2021
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Mental coach, motivatori e psicologi: tutti vogliono Balotelli. Tanti i candidati

Dopo 3 giornate di squalifica, tante polemiche e qualche problema fisico, Mario Balotelli è pronto a tornare protagonista nel campionato del Milan

Mario Balotelli cerca tranquillità. E anche un tutor. O mental coach come tanti lo chiamano. Si cercano anche due occhi che possano tenere sotto controllo l'attaccante fuori dal campo, una persona che lo assista e eviti situazioni scomode come quelle che hanno visto Balotelli protagonista nelle ultime settimane, dai tweet infelici alla discussione all'aeroporto di Napoli. Mental coach, motivatori, psicologi, guardie del corpo, a Mino Raiola arrivano a pioggia le autocandidature, più e meno serie, di sedicenti specialisti pronti ad affiancare Balotelli. 

Nel frattempo l'incombenza rientra fra quelle di Filippo Ferri, ex dirigente di Polizia, diventato responsabile della sicurezza del club rossonero da circa un anno, dopo la condanna definitiva a 3 anni e 8 mesi con interdizione dai pubblici uffici per i fatti della Diaz al G8 di Genova del 2001. Questo aspetto della carriera del figlio dell'ex ministro dei Lavori pubblici Enrico Ferri ha suscitato messaggi critici su forum online e social network. 

"Filippo Ferri è il responsabile della sicurezza del Milan" è l'unico commento del club che da tempo ragiona sull'introduzione a Milanello della figura dello psicologo per assistere soprattutto i più giovani, e ora sta valutando con Raiola la possibilità di individuare una figura in grado di restituire tranquillità a Balotelli.

All'inizio della sua avventura rossonera, l'attaccante era seguito dall'ex factotum brasiliano di Thiago Silva. Ora serve qualcosa in più per gestire una popolarità degna di una rock star e tutto quel che ne deriva, pressioni incluse. 

Balotelli ne sente tante addosso, non è sereno come qualche mese fa e il suo rendimento in campo lo riflette. Lo hanno sperimentato anche in Nazionale, ma non sono in arrivo 'tutor' azzurri. "Balotelli è uno dei nostri a 360 gradi e all'interno della Nazionale siamo tutti tutor di tutti gli altri", nota il n.1 della Federcalcio Giancarlo e il responsabile del 'Club Italia', Demetrio Albertini, chiarisce: "È una scelta solo societaria, noi non ci abbiamo mai pensato".

"Io alcune scelte sui giocatori le faccio in fase preventiva", interviene sul tema Claudio Lotito, la cui Lazio mercoledì prossimo incrocerà a San Siro i rossoneri. Prima, però, per il Milan c'è la trasferta di Parma che per Allegri è "uno snodo fondamentale". Oltre che il ritorno da protagonista di Balotelli.

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