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Martedì, 30 Novembre 2021
Mondiali di calcio

L'altra faccia del Mondiale: ecco le sfide più strane tra pil e storie curiose

Gli Usa padroni del pil e la piccola cenerentola Bosnia. In campo ci sarà 1/4 della popolazione mondiale

Calcio sì, ma non solo. Il Mondiale è un evento che va al di là del semplice rettangolo di gioco. La kermesse in Brasile catalizzerà sei miliardi di persone, vedrà sfidarsi superpotenze e paesi emergenti, pil da capogiro e chi prova a uscire dal tunnel. Eppure in campo ci sarà appena un quarto della popolazione.

Magia di un torneo, quello iridato del calcio, che anche nell'estate 2014 riproporrà sfide che si giocano lontano dal rettangolo verde. Il G8 sarà tutto on campo, ad eccezione del Canada, ma assenti dalla rosa delle 32 elette paesi popolosi come Cina e India le nazioni partecipanti rappresentano solo il 26,75% della popolazione mondiale. 

Questo nonostante il peso specifico degli Stati Uniti con 315 milioni di abitanti e un prodotto interno lordo di 16mila miliardi e quello dello stesso Brasile, quinto paese più grande al mondo e con un'economia in decisa ascesa, con 200 milioni di abitanti e un pil da 2.5 mila miliardi.

Cifre che fanno impallidire le 'cenerentola' del pallone che pure hanno guadagnato la qualificazione e tra sette mesi si giocheranno le loro chance. Come la Bosnia, l'unica delle 32 che farà il suo esordio ufficiale al mondiale: con una crescita nazionale sotto lo zero e una popolazione di poco meno 4 milioni di abitanti, il paese dell'ex Jugoslavia sfila sulla passerella iridata, mentre non ci sarà la rivale Serbia. 

Che è in buona compagnia, perchè non ci saranno anche nazioni importanti come Corea del Nord, Serbia, Slovenia, Slovacchia, Paraguay, Nuova Zelanda, Danimarca e Sudafrica, tutte invece presenti nella passata edizione.

Le new entry, a parte la Bosnia, sono Belgio, Croazia, Costarica, Colombia, Russia, Ecuador e Iran. Per il mondo arabo unica bandiera a sfilare sarà quella dell'Algeria, l'ultima delle cinque africane ad aver strappato la qualificazione. 

>> LE FASCE DEL SORTEGGIO <<

Quello del Brasile sarà il 20° mondiale della storia e l'unica nazionale ad aver sempre partecipato (19 volte su 19) è proprio la Seleçao padrona di casa. Nella speciale classifica delle pluripresenti alla coppa del mondo l'Italia insegue i verdeoro, perchè insieme alla Germania vanta 17 partecipazioni: regine in Europa.

Seguono l'Argentina di Messi con 15, il Messico 14 (squadra principe della Concacaf), Spagna, Francia ed Inghilterra (13 ciascuno), Belgio ed Uruguay 11 a testa, Olanda, Svizzera e Stati Uniti 9, Corea del Sud (squadra pluripresente tra le asiatiche) e Cile 8 e il Camerun 6 (leader in Africa). 

Quinto mondiale per il Portogallo di Ronaldo, quarto per Nigeria, Colombia e Giappone, terzo per Croazia, Costarica, Iran, Australia ed Algeria. Due anni per inseguire un sogno, una cavalcata fatta di 816 partite disputate per un totale di 2286 gol segnati. 

>> ORARI PARTITE <<

Il primato va alla Germania di Loew che ha fatto centro 36 volte: 19 l'Italia, con tre rigori, di cui due segnati da Mario Balotelli che nella classifica dei più prolifici nel pre mondiale è solo 14/o con 5 reti. Il re è l'olandese Van Persie a quota 11.

Di gol ne ha fatti 30 in questo biennio anche la Bosnia. E in testa ci stava pure la Nuova Caledonia, 36 gol a pari merito con i tedeschi: ma alla nazionale dell'altro non sono bastati per volare in Brasile. La geografia del prossimo mondiale è disegnata: se bastasse le micro e macro economia gli Usa potrebbero già sollevare la coppa. Ma pil e dollari non sanno far gol. Magia democratica da Coppa del Mondo.  

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