Giovedì, 26 Novembre 2020
Mondiali di calcio

Mondiale, Immobile-Balotelli: insieme è possibile. 4 giorni all'esordio

Il ct Prandelli ci pensa ma analizza: "Con il nostro centrocampo è tatticamente complicato"

Immobile con Balotelli in attacco? Tutto è possibile, anche se con un centrocampo come quello dell'Italia tatticamente sarebbe complicato. Il ct azzurro, Cesare Prandelli, risponde così al quesito del giorno sulla formazione titolare da schierare contro l'Inghilterra a Manaus nella partita d'esordio del Mondiale. Il tempo passa, quattro giorni e le carte saranno scoperte. 

AMBIZIONE ITALIANA - Prandelli è curioso di scoprire dove può arrivare la sua Italia, costruita tra gli scetticismi per un'avventura che è una prima assoluta anche per lui. "Trapattoni dice che l'allenatore della nazionale è un condannato a morte e non sa l'ora della sua esecuzione, ed io mi ci riconosco - racconta dal ritiro di Mangaratiba - Anche perchè il Trap è il prototipo di chi è sempre lì sul punto, e non è mai morto...". Qualche campana poco favorevole arriva dall'Italia, e il commissario tecnico confessa di non stupirsi per nulla, in fondo siamo fatti così.

I DUBBI - In fila uno dietro l'altro, ci sono gli ultimi nodi da sciogliere: Balotelli o Immobile, oppure i due insieme; gli errori in difesa; l'affinamento della preparazione; la gestione di Cassano riserva, una contraddizione in termini per il suo ego. Per ogni domanda, Prandelli sembra avere una risposta: come dire, la convinzione di avere l'Italia giusta è reale, non nasconde preoccupazioni. Si comincia dall'attacco: "Immobile titolare? Tutti i 23 lo sono potenzialmente - il dribbling sul possibile nuovo Schillaci - Col nostro centrocampo, vederlo insieme a Balotelli è un pò difficile. Ma tutto è possibile. Con lui al posto di Mario, invece, non cambierebbe nulla". Tradotto: contro l'Inghilterra il n.9 è ancora in vantaggio per giocare come unica punta, ma il centravanti del Dortmund è una valida alternativa. 

CHANCE CASSANO - Una corsa al posto senza complicazioni è invece l'auspicio per Cassano: fuori dal giro azzurro fino a 40 giorni fa, entrato all'ultimo minuto ma costretto al ruolo di uomo dell'ultima mezzora. I 'boatos' di insofferenze di Fantatonio dentro il ritiro sono frenati dal Club Italia, però il messaggio di Prandelli è esplicito: "Tutti sanno dall'inizio quale è il loro ruolo - precisa - e tutti devono capire di potere essere importanti anche per soli 5': creare problemi ora perchè non si gioca sarebbe un harakiri. Ciascuno deve essere tifoso del proprio compagno, è il Mondiale di tutti: ogni scelta sarà accettata con amore per l'azzurro". 

LA DIFESA - Delicato il capitolo difesa: "Non prendere gol non è solo un problema dell'Italia, ma di ogni squadra al Mondiale - ammette il ct - Certo, quando ne subisci tre come col Fluminense un pensiero lo fai: ma ieri sono nati da errori personali, non di concetto. D'ora in poi, basta errori di 'concettò, su quelli individuali nessuno ha garanzie. E in ogni caso, diciamo che il nostro obiettivo è fare qualche gol in più di quelli subiti". Resta la convinzione di "aver voltato pagina" col test di Volta Redonda. Paletta e Barzagli hanno mostrato di aver superato i problemi fisici; Darmian ha confermato di poter giocare, sia a destra sia a sinistra e soprattutto, la prima ora di test col Fluminense ha convinto Prandelli. 

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