Giovedì, 26 Novembre 2020
Mondiali di calcio

L'Italia non vince più, si parte per Rio con tanti dubbi mondiali

6 pari e 1 sconfitta nelle ultime 7 gare. Prandelli preoccupato per Sirigu e Barzagli

L'ultima gara vinta dall'Italia alla vigilia di un Mondiale risale ormai al 1994. Non c'è nè Sky, nè il digitale terrestre. All'epoca si vinse contro il Costa Rica, oggi nostro avversario nel Gruppo D. Poi il buio: due pari e due sconfitte. Nel 2006, prima della marcia di Berlino, gli azzurri di Marcello Lippi sbatterono sull'Ucraina (0-0 in quel caso). E persino nel 1982, alla viglia del glorioso Mundial, l'Italia fu bloccata sull'1-1 dalla Svizzera. 

IL PARI DI PERUGIA - L'ultima uscita continentale contro il Lussemburgo non è andata nel modo sperato. Anzi, peggio. Contro la 112.ma nazionale nel ranking, l'Italia ha raccolto un misero pareggio e ampliato dubbi e preoccupazioni alla vigilia del Mondiale. Alle 22 di oggi, però, Cesare Prandelli e i suoi partiranno per Rio de Janeiro, lì inizierà il nostro torneo. 

GLI INCEROTTATI - I carichi di lavoro hanno appesantito la squadra, ma anche il gioco latita. Quella di ieri è stata la settima gara consecutiva senza vittoria. L'ultimo successo di Prandelli risale al 10 settembre 2013, nelle qualificazioni contro la Repubblica Ceca. Dopo il ko di Riccardo Montolivo contro l'Irlanda, che ha già tolto una pedina importante alla Nazionale, anche Andrea Barzagli e Salvatore Sirigu preoccupano. Il primo è alle prese con un violento attacco influenzale, il secondo con una contusione alla costola che ha però costretto Prandelli a richiamare Antonio Mirante. 

I DUBBI - Fra i dubbi da sciogliere c'è anche quello del modulo e dell'undici iniziale. Il tempo scorre e c'è ancora il match amichevole col Fluminense, in Brasile, per dipanare le ultime incertezze. L'Italia, per andare avanti, dovrà superare anche e soprattutto Uruguay ed Inghilterra. Esordio a Manaus, il 14 giugno, contro gli inglesi. Seconda gara contro Costarica il 20 giugno, a Recife. Chiusura del girone contro l'Uruguay il 24 giugno, a Natal. L'Italia riposerà 8 giorni tra una gara e l'altra, come altre 23 delle 32 nazionali presenti a Brasile 2014. 

>>>> TUTTE LE ROSE <<<<

LA STRADA DA FARE - I chilomteri da percorrere per gli azzurri tra una sede e l'altra di gara saranno 3089. Nella propria storia la nazionale maggiore italiana vanta nel proprio palmares 8 titoli complessivi: 4 le vittorie nei campionati Mondiali (1934, 1938, 1982 e 2006), 1 successo nel campionato Europeo per nazioni (nell'edizione casalinga del 1968), 2 affermazioni, nel pre-guerra, nella coppa Internazionale, che si può considerare un'antesignana degli Europei per nazioni: i successi, alla fine di altrettanti gironi all'italiana, arrivarono nel 1930 e nel 1935, oltre al successo alle Olimpiadi 1936, quando ancora giocavano il torneo le nazionali maggiori. 

17^ FASE FINALE - Diciottesima fase finale dei Mondiali per gli azzurri che, alla pari della Germania, risultano la nazionale europea pluri-presente alla kermesse iridata. Gli azzurri sono presenti continuativamente ai Mondiali dall'edizione di Cile 1962; quella di quest'anno sarà la quattordicesima consecutiva. Il bilancio italiano è di 44 vittorie, 21 pareggi e 15 sconfitte in 80 partite disputate, con 126 reti segnate e 74 subite. 

Campioni iridati nel 1934, 1938, 1982 e 2006, gli azzurri sono finiti secondi nel 1970 e 1994, terzi nel 1990 e quarti nel 1978. Nelle altre 9 edizioni dei Mondiali cui ha preso parte, l'Italia non ha superato la fase a gironi nel 1950, 1954, 1962, 1966, 1974 e 2010, è uscita negli ottavi di finale nel 1986 e nel 2002 ed ai quarti di finale nel 1998. 

>>> LA SCHEDA DEI 23 AZZURRI <<<

IL PERCORSO - L'Italia è approdata a Brasile 2014 avendo vinto il girone 2 europeo, con 22 punti in classifica, grazie a 6 vittorie (doppio 2-0 su Malta, 3-1 in Armenia, 3-1 in casa sulla Danimarca, 1-0 in casa sulla Bulgaria e 2-1 in casa sulla Repubblica Ceca), 4 pareggi (2-2 in Bulgaria, 0-0 in Repubblica Ceca, 2-2 in Danimarca e 2-2 in casa contro l'Armenia) e nessuna sconfitta, 19 gol segnati e 9 subiti. Gli azzurri hanno preceduto in classifica Danimarca (16), Repubblica Ceca (15), Bulgaria ed Armenia (13), Malta (3). Ben 40 i giocatori impiegati da Prandelli nelle 10 sole gare di qualificazione a Brasile 2014: il pluripresente è risultato Andrea Pirlo, 9 gettoni. 

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