Giovedì, 26 Novembre 2020
Mondiali di calcio

Prandelli tra codice etico e twitter: le regole dell'Italia mondiale

Il Ct azzurro fissa obiettivo: "A squadra dico attenti a social e alla disciplina"

Parte il Mondiale dell'Italia e Cesare Prandelli ha già sognato la sua Nazionale. È immacolata da gomitate e rossi in campo, convive nel ritiro aperto alle famiglie e non deve vietare i social network. Soprattutto, va oltre i limiti tecnici di un calcio spaurito fuori dai suoi confini. "Abbiamo organizzato tutto per arrivare in finale", l'asticella fissata dal commissario tecnico in avvio di raduno, sorprendentemente in alto. Sogno o azzardo che sia, da Prandelli ad  tutti nel club Italia ci credono. 

O almeno sanno cosa fare. "Stanotte - ha raccontato il ct, dopo aver sfidato l'opinione pubblica su Chiellini e il codice etico - ho fatto un sogno incredibile: tre squadre venivano massacrate dai rossi e noi invece immacolati. Finalmente, dicevo. Dovremo avere la forza di sopportare e non reagire, guarderemo e riguarderemo i video: di questo parlerò alla squadra". Ribadito il proprio punto di vista sul difensore Juve e la gomitata a Pjanic, Prandelli userà questi primi tre giorni per varare un altro regolamento non scritto, quello sull'uso dei social. 

Le offese via twitter della fidanzata di Nasri a Deschamps sono solo l'apice di una stagione calcistica vissuta sulla cresta dell'onda della polemica multimediale. "Ne parleremo insieme, coinvolgerò i ragazzi: il divieto non appartiene al mio modo di essere, ma serve responsabilità e autoregolamentazione. Non credo - la considerazione - sarebbe possibile in Italia querelare come hanno fatto in Francia. Anche se noi siamo il paese diviso su tutto, ma poi tutti uniti contro le istituzioni, anche la federcalcio e il ct. In ogni caso, coinvolgeremo anche i familiari". La preoccupazione è concreta; nell'era degli smartphone, il ritiro aperto e la mancanza di certezze tecniche sui titolari sono una miscela esplosiva. 

Se avete qualcosa da dire andate in conferenza stampa, e quanto ai familiari attenti a non provocare danni anche involontari a voi o ai compagni: questo il discorso preparato per gli azzurri a Coverciano. I primi tre giorni di raduno serviranno a rifare una minipreparazione. Poi una settimana fino all'amichevole di Londra con l'Irlanda per definire i 23. Infine la partenza per il Brasile, l'acclimatamento, e l'Inghilterra a Manaus: quello sì un vero ostacolo, per il ct.

"Vogliamo arrivare in finale. Quattro anni fa, la Spagna perse la prima con la Svizzera e poi fu campione: ma meglio se la prima la vinciamo. In molti - conclude Prandelli - notano in questa Italia l'entusiasmo: mi fa piacere ed è giusto, andiamo in Brasile non per lavorare ma per giocare un Mondiale". Sognare si può, o si deve. 
 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Prandelli tra codice etico e twitter: le regole dell'Italia mondiale

Today è in caricamento