Venerdì, 7 Maggio 2021
Mondiali di calcio

La samba della presidente Rousseff: "Brasile, rialzati"

Un Paese sotto shock dopo la disfatta contro la Germania nella semifinale dei Mondiali. Dilma Rousseff, presidente del Brasile, invia un tweet alla nazione e chiede ai brasiliani di alzare la testa. Scolari e David Luiz: "Chiediamo scusa a tutti"

ROMA - "Brasile, rialzati, togliti di dosso la polvere e torna in alto". Dopo il 'disastro mondiale' di ieri sera, la presidente del Brasile si appella al popolo. "Come tutti i brasiliani sono molto, molto triste per la sconfitta - ha scritto su Twitter - mi dispiace immensamente per tutti noi, per i tifosi, per i giocatori". "Ma non dobbiamo abbatterci", ha aggiunto Rousseff, chiedendo ai brasiliani di alzare la testa, citando i versi di una famosa samba, "Volta Por Cima", del compositore brasiliano Paulo Vanzolini.

Ma è dramma nazionale - con corredo di lacrime, insulti e fischi - e rialzarsi dopo una batosta simile di certo non è facile. Anche perché dal Maracanazo del 1950 al Minerazo del 2014 cambiano nettamente le proporzioni della sconfitta: contro l'Uruguay, nella finale di casa, il Brasile perse di misura, 2-1 a Rio de Janeiro. Contro la Germania è stata un'umiliazione a Belo Horizonte: 7-1. Non era mai accaduto in una semifinale mondiale.

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Il Brasile per vedere la partita si è fermato in raccoglimento, ha pregato, ha sperato. Ma l'illusione della qualificazione alla finale è durata giusto il tempo dell'inno cantato a squarciagola e dei primi minuti giocati più con l'emozione che con la testa. Dopo poco più di venti minuti tre schiaffi per il risveglio: Muller, Klose, Kroos e siamo 3-0. La prima finalista è già decisa. Ma non finisce qui. Ancora Kroos e Khedira e siamo 5-0. E' solo il risultato del primo tempo. Perché nel secondo Schurrle ed ancora Schurrle portano la Germania sul 7-0. Oscar chiude il risultato sul 7-1.

LACRIME E SCUSE - Poi lacrime, tante lacrime, quelle di uno stadio che lascia uscire i giocatori tra una bordata di fischi. E infine le scuse. "Chiedo scusa a tutto il popolo brasiliano per non essere riuscito a portare il Brasile in finale". Nella conferenza stampa dopo lo storico ko con la Germania, Scolari si assume tutte le responsabilità per aver spezzato il sogno di un popolo intero. Anche David Luiz, questa sera capitano, si rivolge ai brasiliani: "E' il giorno più brutto della mia carriera, chiedo scusa a tutti: ai tifosi, al popolo brasiliano. Ma non lascio, vado avanti". Julio Cesar, che ha l'aria attonita, trova la forza di dire che "è stato un durissimo colpo, proprio non ce lo aspettavamo e chiediamo scusa. Ringraziamo il popolo brasiliano, siamo arrivati vicini alla meta ma non ci siamo riusciti. Avrei preferito perdere 1-0 con una mia 'papera' che 7-1, ma adesso dobbiamo trovare la forza di rialzare la testa. Sono a pezzi, sinceramente è complicato spiegare l'incredibile. Posso solo dire che finora ci sembrava tutto bello e sottolineare la grande forza e il bel calcio della Germania. Giocano insieme da sei anni, e si vede". Si vede eccome. 

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