Venerdì, 24 Settembre 2021
Calcio & Scandali

Calcio, scandalo Fifa: è guerra fredda tra Russia e Usa

Sette arresti e 14 indagati. L'Fbi all'attacco: "Per venticinque anni hanno corrotto il calcio". Putin risponde: "Vogliono bloccare la rielezione di Blatter alla presidenza". Per lo 'zar' già al tempo dell'assegnazione dei Mondiali 2018 alla Russia "ci furono pressioni contro di lui"

ROMA - Dopo aver incriminato per corruzione, racket e riciclaggio quattordici persone, tra responsabili attuali (nove) e passati dell'organismo che governa il calcio mondiale, il procuratore federale ad interim di Brooklyn, Kelly Currie, ha lanciato un monito al mondo del calcio. "La nostra iniziativa è all'inizio, non alla fine", ha avvertito, prima di chiarire che l'atto di accusa intende dimostrare che i quattordici incriminati "hanno corrotto gli affari del calcio mondo per servire i loro interessi e per arricchirsi personalmente".

LE ACCUSE - I 47 capi di imputazione contestati dalla magistratura "stelle e strisce" nello scandalo della Fifa riguardano un periodo di venticinque anni e cifre per complessivi 150 milioni di dollari tra bustarelle e non meglio precisate commissioni in cambio dei diritti tv e marketing per i tornei internazionali. "Obiettivo del Dipartimento della Giustizia americano è vedere chi tra gli accusati è pronto a collaborare in cambio di uno sconto di pena o di una semplice ammenda", ha spiegato ancora Tillipman, "Loro puntano ai pesci grossi".

AMERICANI IN SVIZZERA - La giustizia americana ha ottenuto che la polizia svizzera intervenisse ieri mattina in un albergo di Zurigo, dove alloggiavano i principali dirigenti della Fifa prima del comitato esecutivo di venerdì. Sette persone sono finite in carcere e nei loro confronti pende una richiesta di estradizione degli Stati Uniti: tuttavia, nessuno di loro è americano o ha commesso reati negli Stati Uniti.

RABBIA PUTIN - Gli arresti dei dirigenti della Fifa su richiesta dell'Fbi "rappresentano un palese tentativo di bloccare la rielezione di Sepp Blatter alla presidenza dell'organismo che governa il calcio mondiale". L'accusa arriva dal presidente russo Vladimir Putin, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Interfax. Secondo il leader del Cremlino, Blatter fu inoltre oggetto di pressioni nella campagna per la rielezione alla presidenza della Fifa per revocare l'assegnazione alla Russia dei Mondiali di calcio del 2018. "Non ho dubbio che questo sia un palese tentativo di impedire a Blatter di essere rieletto alla carica di presidente della Fifa", ha sottolineato Putin, "rappresenta inoltre una violazione grave dei principi di funzionamento delle organizzazioni internazionali".

"PRESSIONI GIA' NOTE" - Commentando l'inchiesta sullo scandalo corruzione che ha travolto la Fifa, Putin ha afferato che la Russia è inoltre a conoscenza delle pressioni ricevute da Blatter nella campagna alla rielezione alla presidenza. "Se non mi sbaglio", ha ricordato, "l'elezione del presidente Fifa è prevista per venerdì e Blatter ha tutte le possibilità di essere rieletto. E sappiamo delle pressioni che gli sono state fatte per revocare l'assegnazione dei Mondiali 2018 alla Russia".

ATTACCO ALL'FBI - "I metodi usati dagli Stati Uniti nell`indagine sulla Fifa sono paragonabili a quelli utilizzati con l`ex collaboratore della Cia Edward Snowden o con il fondatore di Wikileaks Julian Assange". Il presidente russo entra a gamba tesa nella questione e attacca: secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Interfax, "i nostri partner americani usano gli stessi metodi per raggiungere i loro scopi e lo fanno in modo illegale perseguendo delle persone. Non escludo che con la Fifa siamo di fronte a un caso simile, anche se non so come finirà. Il fatto che questo accada alla vigilia delle elezioni del presidente della Fifa, mi fa automaticamente sorgere tali pensieri".

LE ELEZIONI - Alla vigilia delle elezioni della Fifa, continuano le dichiarazioni a favore o contro la presidenza Blatter. L'ultimo in ordine di tempo a far sentire la sua voce è il presidente della federazione inglese Greg Dyke. "Blatter ha detto che è ora di iniziare a ricostruire la fiducia nella Fifa ma come si fa mentre Blatter è ancora lì. Blatter deve andare via. Deve rassegnare le dimissioni. Oppure va votata la sua uscita. Oppure una terza via. Il danno arrecato alla Fifa è così grande che non può essere ricostruita con Blatter ancora al suo posto". La confederazione asiatica, invece, ha confermato il suo appoggio a Blatter per un altro mandato. Contraria a qualsiasi mossa che serva a riotardare le elezioni in programma domani. Su suo sito web l'Afc ha espresso le sue "delusione e tristezza" in occasione degli eventi di ieri, ma ha anche detto che "ribadisce la decisione presa al congresso Afc di San Paolo nel 2014 per sostenere il presidente della Fifa Joseph S. Blatter".

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