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Venerdì, 12 Aprile 2024
Lo spettacolo / Qatar

Al via i Mondiali in Qatar: azzurri assenti, ma gli italiani sventolano le bandiere delle 32 squadre

Nella cerimonia di apertura, un pizzico di Belpaese grazie alle coreografie di Balich e agli sbandieratori di Faenza

Con la cerimonia di inaugurazione è partito ufficialmente il Mondiale di calcio di Qatar 2022. Allo stadio di Al Khor, a 50 km da Doha, l'Al Beyt, non c'era la bandiera italiana, ma in compenso la cerimonia si è tinta in qualche modo di azzurro

Un po' d'Italia nella cerimonia 

Al centro dello spettacolo, la voce narrante dell'attore americano Morgan Freeman a rappresentare il mondo occidentale, che ha detto "quello che ci unisce è più grande di quello che ci divide". Freeman ha dialogato brevemente con un attore giovanissimo, disabile, con il pubblico che ha ascoltato in silenzio e centinaia di piccole luci accese sulle tribune. Sono poi cominciati i canti e le coreografie ideate dall'italiano Marco Balich: in scena gli sbandieratori del Palio di Niballo, la rievocazione storica caratteristica della città di Faenza, con le bandiere di tutte le 32 squadre partecipanti. Poi è stata la volta della musica delle edizioni passate e le mascotte di tutte le edizioni, tra cui 'Ciao', mascotte di Italia '90. Il cantante sudcoreano Jeon Jung-kook, voce dei Bts, ha cantato l'inno del Mondiale, 'Dreamers', sulle cui note è apparsa la mascotte della 22esima edizione della Coppa del Mondo, "La'eeb" (parola araba che significa "giocatore super esperto") con una sorta di kefia araba e la tunica.

Il saluto dell'emiro

Alla cerimonia, non poteva mancare l'emiro del Qatar, Tamim bin Hamad al-Thani: "Diamo a tutti, qui dal Qatar, il benvenuto alla Coppa del Mondo. Abbiamo lavorato duramente con tanta gente per allestire un torneo di successo. Abbiamo profuso tutti i nostri sforzi per il bene dell'umanità. Finalmente è arrivati il giorno dell'inaugurazione, il giorno che tutti qui aspettavamo", ha detto nel suo intervento. "Persone di Paesi e razze diverse arriveranno in Qatar e tanti altri condivideranno questi momenti davanti agli schermi di tutti i Continenti. E' bello che i popoli mettano da parte ciò che divide e celebrino le loro diversità e al tempo stesso ciò che li unisce. Auguro a tutte le squadre di giocare un calcio magnifico, di grande sportività, di vivere un tempo pieno di gioia e di emozioni.
Che siano giorni che possano ispirare bontà e speranza. Benvenuti e buona fortuna a tutti", ha concluso l'emiro.

Prima del discorso dell'emiro che ha chiuso la cerimonia è stato proiettato un video, che risale a oltre 50 anni fa, di una partita di calcio improvvisata nel deserto, dove si riconosce l'attuale emiro del Qatar, intento a giocare a pallone. Poi viene inquadrato lo stesso emiro che in tribuna appone una dedica alla maglia che indossava in quella occasione.

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