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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Morte Morosini

"Ciao Moro". Livorno saluta il suo campione

In migliaia sono accorsi allo stadio Picchi per ricordare Morosini. A bordo del carro funebre, il feretro di Piermario ha compiuto due giri di campo tra gli applausi e le lacrime dei suoi tifosi.

Migliaia di cuori amaranto hanno voluto salutare Piermario Morosini. Un lunghissimo applauso ha accompagnato il feretro del calciatore durante i due giri dello stadio Picchi di Livorno. In campo, le giovanili del Livorno calcio e i compagni di squadra di "Moro" che hanno ricordato il loro amico indossando, tutti, la maglia numero 25. Maglia che il club toscano ha deciso di ritirare in onore del giovane calciatore.

"Ciao Moro" - Il carro funebre, dopo mezzo giro di campo, si è fermato sotto la curva nord, cuore del tifo, livornese. Lì è rimasta per alcuni lunghissimi minuti. Quindi la macchina si è spostata sotto la tribuna e il feretro è stato benedetto dal vescovo Simone Giusti, che ha concluso la sua benedizione con un toccante "Buon viaggio". Tra i cuscini di fiori che hanno riempito il prato del Picchi, anche quello del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e del Comune di Livorno.

Il saluto del sindaco di Livorno - "Siamo qui" ha commentato il sindaco Alessandro Cosimi "perchè il ragazzo se lo merita. Non per altro. Faremo quello che abbiamo appena detto appena la società e i tifosi ce lo comunicheranno, intitolare un settore dello stadio alla memoria di Piermario.

Livorno saluta Morosini

Empoli e Pisa si stringono intorno ai 'rivali' - L'Empoli e il Pisa calcio, mettendo da parte per una giornata la rivalità calcistica, hanno voluto essere presenti alla commemorazione di Piergiorgio. L'Empoli, presenziando al giro di campo del feretro di Piermario dall'interno del Picchi, il Pisa recandosi, questa mattina, in una sorta di pellegrinaggio in quello che è ormai un vero e proprio altare dedicato a Morosini, nel piazzale antistante lo stadio. "Quello che è successo è molto grave" ha commentato il bomber dell'Empoli Massimo Maccarone "e ci deve far riflettere. Ma io credo nel destino. Facciamo tante visite e controlli. Io ho giocato anche in Inghilterra, in quattro anni mi hanno fatto un solo controllo cardiaco, qui ne facciamo uno all'anno. Quando abbiamo visto quello che è successo, con i compagni non abbiamo dovuto nemmeno metterci d'accordo. Tutti volevamo venire qui a Livorno". 

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