Domenica, 9 Maggio 2021

Addio Vatta, è morto il maestro di un calcio che non c'è più

È morto il vero mago delle giovanili del Torino. Scoprì e lanciò Bobo Vieri. Tra i suoi più grandi meriti c’è quello di aver lanciato in serie A oltre 60 calciatori cresciuti al Filadelfia

Il Filadelfia in una foto Ansa di qualche tempo fa

Addio a un grandissimo. È morto, all'età di 82 anni, Sergio Vatta, il vero mago delle giovanili del Torino. Ha scoperto talenti che hanno reso celebre in tutta Europa il vivaio granata. Tra gli anni Ottanta e Novanta, infatti, è grazie a lui che il club ha potuto coltivare talenti che hanno fatto cose importanti.

La sua casa era lo storico campo Filadelfia, dove Vatta ha scovato, allevato e lanciato Lentini, Cravero, Fuser, Vieri, Mandorlini, Cois, Pancaro, Rambaudi, Dino Baggio e tanti altri.

Nato a Zara nel 1937, aveva dovuto abbandonare la Dalmazia. Ha vinto due campionati Berretti, due campionati Primavera, sette coppe Italia Primavera e quattro tornei giovanili di Viareggio.

Dopo essere stato sulle panchine del nobile Piemonte del calcio - Ivrea, Casale, Vercelli - passò al Toro nel 1977 e ci rimase fino al 1991. Lavorò anche alla Lazio, chiamato da Cragnotti a dirigere il settore giovanile. Un maestro di un calcio che non esiste più.

Tra i suoi più grandi meriti c’è quello di aver lanciato in serie A oltre 60 calciatori cresciuti al Filadelfia, mentre non si contano quanti hanno comunque potuto intraprendere la carriera professionistica. Vatta è stato per generazioni di ragazzi un insostituibile punto di riferimento: un insegnante di vita prim’ancora che di calcio.

"Lo sport perde una figura di assoluto rilievo, il Toro piange un grande uomo, un vero amico" si legge nella nota del club granata.

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