Venerdì, 5 Marzo 2021
Gp Europa

MotoGp Europa - Valentino attende ancora l'esito del secondo tampone, Gerloff in pista nelle libere

Il pilota statunitense, preallertato in settimana come pilota riserva, scende in pista nelle prove libere. Il Dottore attende la serata per conoscere l'esito del secondo tampone mentre nel paddock tiene banco la polemica innescata dalla sanzione della FIM per l'indagine sui motori Yamaha

valentino rossi/ ANSA

Valentino Rossi, appena saputo l'esito negativo del tampone, è volato in Spagna per disputare il Gp Europa in programma sulla pista di Valencia. Per poter scendere in pista, però, il Dottore, che è reduce da due gare da spettatore obbligato, Gp Aragon e Teruel, a causa della positività al Covid-19, dovrà risultare negativo a un secondo test.  L'esito si saprà soltanto in serata, mentre oggi sono in corso le prove libere sul tracciato Riccardo Tormo di Valencia.

La Yamaha proprio per questo ha iscritto al Gran Premio Garrett Gerloff, pilota del team Yamaha in Superbike. Lo statunitense ha già disputato le prime libere ottenendo un buon sedicesimo tempo. La casa di Iwata ha voluto evitare di affrontare il Gp con in pista soltanto Maverick Vinales. Valentino, se avrà l'idoneità, cercherà di rientrare in pista per le terze libere in programma domani.

MotoGp, indagine motori Yamaha: decisione accettata tra le polemiche

Intanto nel paddock tiene ancora banco la sanzione comminata alla Yamaha per le irregolarità sui suoi motori nella gara inaugurale.

La FIM ha deciso di punire soltanto i team penalizzandoli nella classifica costruttori, mentre non ha sanzionato i piloti. In questo modo Quartararo, Vinales e Morbidelli hanno potuto mantenere i punti conquistati a Jerez nella gara inaugurale.

La Yamaha, in un comunicato, ha riconosciuto i propri errori e ha annunciato che non farà appello. Per la casa di Iwata si è trattato di un malinteso derivante dal fatto di utilizzare le valvole di due diversi fornitori che sono state prodotte secondo una specifica di progetto comune.

Le altre case costruttrici non sono d'accordo con questa decisione della FIM ma non faranno appello. Davide Brivio, il direttore tecnico del team Suzuki, in piena lotta mondiale con la Yamaha, non ha voluto fare polemica. Pur riconoscendo come questa decisione getti un'ombra sul Mondiale dei piloti Yamaha e quanto il Mondiale costruttori, nel Motomondiale, sia molto meno importante rispetto alla F1, sottolinea  quanto sia contento di continuare a lottare per il titolo in pista. Nessuno alla fine avrà comunque da recriminare.

Anche il direttore sportivo della Ducati, Paolo Ciabatti, a Sky Sport, accetta la decisione ma è più critico: "I commissari hanno preso questa decisione che accettiamo e rispettiamo. Ma questo è un po' strano perchè, dal nostro punto di vista, quando c'è un'irregolarità i piloti, i costruttori e le squadre, sono soggette a penalizzazioni. In questo caso si è deciso d sanzionare le marche, le squadre ma non i piloti. Possiamo capire il motivo di questa decisione. Ovviamente bisogna chiedere alla FIM, ma penso che abbiano sostenuto che è stato un errore della Yamaha e che abbiano preso quella decisione. La accettiamo, nessuno farà ricorso, ma non sanzionare i piloti è un precedente quanto meno discutibile. I piloti, anche se non è stata colpa loro, hanno corso a Jerez con moto irregolari. Si tratta di un precedente rischioso per il futuro perchè si può entrare nel campo dell'interpretazione in buona fede, errori involontari o altre valutazioni. Dal punto di vista del regolamento questa decisione crea possibili problemi per il futuro”.

Ieri, subito dopo la reazione, uno dei primi a commentare in maniera piccata era stato il campione del mondo della MotoGp Marc Marquez che aveva twittato: Ora si scopre che i piloti non beneficiano dei vantaggi meccanici".

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