Martedì, 22 Giugno 2021
MOTOGP

MotoGp Le Mans: i top e flop del Gran Premio di Francia

La quinta gara dell'anno ha sorriso ad alcuni protagonisti mentre è stata decisamente amara per altri

Ducati Corse

Le Mans. Una pista che è sinonimo di spettacolo per i colpi di scena repentini assicurati dal meteo, che rende ancora più ardua la sfida tra le mitiche chicane della pista transalpina. Gli ingredienti per un’altra super gara c’erano tutti e così anche questa volta il Motomondiale ha regalato spettacolo, in una stagione che diventa sempre più appassionante.

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Al termine della corsa c’è chi è andato a dormire con un sorriso largo così e chi invece ribolle per la comprensibile delusione e non vede l’ora di rifarsi nel prossimo appuntamento. Sarà una gara speciale perché tra due domeniche si correrà in Italia.

Il 30 maggio la gara sarà al Mugello. Purtroppo mancherà il pubblico che speriamo possa presto tornare a circondare d’affetto i piloti nello scenario unico delle colline toscane.

Ecco, intanto, i top e flop della quinta gara della stagione della MotoGp, il Gran Premio di Francia 2021.

MotoGP Francia: Top

1) Jack Miller (Ducati): Due vittorie consecutive che testimoniano il super momento di forma del pilota australiano. Un’ulteriore testimonianza di quanto i problemi fisici, la sindrome compartimentale, abbiano condizionato il suo inizio di stagione avaro di risultati. Ora il pilota di Townsville è a posto e ha instaurato un grande feeling con la Ducati più forte di sempre. A Jerez ha vinto sull’asciutto, qui ha gestito tre gare in una. Il via sull’asciutto, il diluvio, il cambio moto, l’arrivo baciato dal sole. La Ducati ha trovato un altro australiano che può dire la sua per il Mondiale.

2) Johann Zarco (Pramac Racing): Un'altra gara semplicemente strepitosa. Parte male e rischia di perdersi nelle retrovie. Supera bene le insidie del bagnato, resistendo con le gomme d'asciutto prima di effettuare un perfetto cambio moto. Poi mette nel mirino il podio e centra un ottimo secondo posto. Terzo in classifica generale è davvero maturato rispetto alle stagioni precedenti. Si sta rivelando un pilota solido, continuo e affidabile.

3) Fabio Quartararo (Yamaha): Due settimane fa era costretto a rinunciare a una vittoria sicura a causa della sindrome compartimentale che lo obbligava a chiudere il gas e a soffrire per il dolore fino al traguardo. L’intervento a cui si è sottoposto sembra proprio avercelo restituito in ottime condizioni. Affronta con grande lucidità una gara complicata e la chiude al terzo posto.

4) Francesco Bagnaia (Ducati): La rimonta epica sta diventando la sua specialità. Dopo un sabato difficile è costretto a partire dalle retrovie. L’impresa non gli riesce da subito, le cose si complicano in partenza, crolla addirittura in 19esima posizione. Ma la capacità di recuperare dimostrando una grande intelligenza in gara ormai è la sua specialità. Dopo il cambio moto risale posizione su posizione in un esaltante recupero che purtroppo si ferma ai piedi del podio. ‘Pecco’, però, cede il comando della classifica del Mondiale a Quartararo soltanto per un punto. Vuole andarsi a riprendere presto il comando, magari vincendo la nostra gara di casa, il Gran Premio d’Italia al Mugello.

5) Danilo Petrucci (KTM Tech 3): Il bagnato e le Mans, due ingredienti che ci volevano per rilanciare il pilota di Terni. Finalmente lo si rivede nelle posizioni che contano, in una buona quinta posizione che fa felice lui e il team KTM Tech3.

6) Alex Marquez (Honda LCR): Anche lui approfitta della pista amica e delle condizioni di bagnato per far vedere di che pasta è fatto. Un sesto posto che speriamo sia una bella iniezione di fiducia dopo un difficilissimo inizio di stagione.

MotoGp Francia: Flop

1) Alex Rins (Suzuki): Terzo zero consecutivo, un’altra sconfitta pesante per il pilota della Suzuki che con questo risultato dice addio alle ambizioni iridate.

2) Joan Mir (Suzuki): Il campione del mondo, che ha fatto della continuità di risultati la sua arma vincente, stavolta incappa in uno 0. È il primo a essere deluso per un errore, figlio anche di una gara resa ancora più complicata dal cambio moto che ha effettuato per la prima volta: gli servirà come esperienza.

3) Franco Morbidelli (Yamaha Petronas): uno dei weekend peggiori per Frankye. Paga con un ritiro il contatto con Pol Espargarò nelle fasi iniziali. Speriamo possa presentarsi al Mugello in buone condizioni dopo i problemi avuti al ginocchio sinistro.

4) Marc Marquez (Honda Repsol): Per un attimo ci fa vedere di essere tornato al top. Dopo il cambio moto prende il comando della gara e sembra poter viaggiare verso un’importante vittoria in condizioni di bagnato. Poi, però, cade due volte. La prima volta a causa della gomma fredda mentre cerca di allungare, la seconda perché sottovaluta le difficili condizioni della pista nell’insidiosa curva 6. Per un attimo si è visto il miglior Marquez, proprio per questo contano i risultati. E uno 0, in casa Honda, è decisamente un flop.

5)Valentino Rossi (Yamaha Petronas): Dal curriculum del Dottor Rossi ci si aspetterebbe di più, anche a 42 anni e soprattutto perché il Dottore è il primo a continuare a crederci. Per questo l’11esimo posto finale è un flop. Ma nella gara francese ci sono stati segnali incoraggianti. La maggior velocità dimostrata nelle prove, un feeling con la moto che cresce grazie alle migliorie introdotte nell’ultimo test a Jerez. La voglia di non arrendersi e di lottare, che è quella di sempre.

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