Martedì, 20 Aprile 2021

Honda, no Marquez no party: inizio di stagione da incubo

La Casa dell'Ala d'oro non era mai andata così male nei primi cinque Gp dell’anno. Con Marquez out per qualche mese chi può riportarla sul podio?

Foto di repertorio

13 e 20 settembre, i piloti della Motogp, dopo la pausa estiva, che ha interrotto questo avvincente via di stagione, torneranno in pista per due gare consecutive al Misano World Circuit, il tracciato romagnolo dedicato a Marco Simoncelli. Il Mondiale, complice l'assenza per infortunio di Marc Marquez, il dominatore delle ultime stagioni, è più vivo, incerto ed avvincente che mai.

Ma proprio la Honda, il team che macinava titoli mondiali grazie alle prodezze del suo fuoriclasse, durante la sua lontananza dalle piste, sta pagando un prezzo altissimo e vive il momento più difficile degli ultimi 40 anni.

La Casa dell'Ala d'Oro è la più decorata del Mondiale.  A Tokyo sono abituati a vedere un proprio pilota in lotta per le posizioni di vertice. Soltanto nel 1982, l'anno in cui tornò alle competizioni nel campionato del mondo dopo il precedente addio negli anni 60', la Honda non aveva centrato neppure un podio nei primi cinque appuntamenti dell'anno.

In anni più recenti, la memoria torna al 2008 quando in Germania, al Sachsenring, sotto la pioggia, si infortunò Daniel Pedrosa, mentre era in testa alla gara. Mentre il pilota di Sabadel si riprendeva dai postumi di quella caduta, la Honda restò per 4 gare consecutive senza andare a podio.

MotoGp, infortunio Marquez: chi può regalare un podio alla Honda

All'interno della Honda, Marc Marquez ha il ruolo di riferimento incontrastato. Dal 2013, anno in cui è passato nella classe regina, ha conquistato 56 vittorie e 6 titoli mondiali dei suoi 8 totali. Ha già firmato il rinnovo per i prossimi quattro anni: correrà con il team Repsol fino al 2024. Durante l'ultimo Gp, il Gran Premio di Stiria, ha comunicato che rimarrà lontano dalle piste almeno per 2 o 3 mesi. E allora, a chi potrà affidarsi la Honda per provare ad interrompere il digiuno di podi? Sono due i principali indiziati:

1) Nakagami, il talento nipponico

Gli occhi sono puntati su Takaaki Nakagami (LCR Honda Idemitsu). Il pilota nipponico, che corre nel team di Lucio Cecchinello, nell'ultimo appuntamento in terra austriaca ha offerto alcuni segnali incoraggianti. Durante le qualifiche aveva fatto segnare il secondo tempo assoluto, diventando il primo giapponese a partire in prima fila dai tempi di Shinya Nakano (2006). In gara si è dovuto accontentare del settimo posto, ma prima della bandiera rossa, causata dalla caduta di Vinales per il problema ai freni sulla sua Yamaha, era in seconda posizione, alle spalle della Suzuki di Joan Mir. Entrambi sono stati fortemente penalizzati dall'interruzione della gara. Nakagami sta mostrando miglioramenti costanti da quando ha cominciato ad osservare i dati di Marquez, provando ad imitare lo stile di guida dello spagnolo.

2) Crutchlow, l'esperto britannico

Un altro pilota che va sempre tenuto nella dovuta considerazione è Cal Crutchlow (LCR Honda Castrol), che nel suo curriculum vanta 3 vittorie in Motogp e numerosi podi.

La sua stagione 2020 è cominciata nel peggiore dei modi. Dopo il terzo tempo nelle prime prove libere della stagione, a Jerez, è caduto nel warm-up della gara inaugurale, rimediando anche una commozione cerebrale che l’ha costretto a saltare la gara inaugurale a Jerez. Ha sempre corso nelle gare successive ma non essendo al top della condizione non ha mai potuto dimostrare il suo vero valore. Ma ora, le due settimane di pausa dovrebbero avergli consentito il pieno recupero della frattura dello scafoide.

Il vero Crutchlow, competitivo, concentrato e combattivo potremmo tornare a vederlo in azione proprio a partire da Misano. Cal, del resto, si gioca molto del suo futuro visto che il suo attuale contratto è in scadenza e sa già che il suo posto nel team LCR Honda andrà al fratello di Marc Marquez, Alex.

Honda, l'obbiettivo prima del ritorno: migliorare la classifica Costruttori

Il campione del mondo della Moto2 (Alex Marquez, ndr) non sta ottenendo grandi risultati con il team ufficiale, ma continua ad andare costantemente a punti. 12esimo e ottavo a Jerez, 15esimo a Brno, 13 esimo nella prima gara austriaca. Soltanto nell'ultima prova, il Gp di Stiria, è giunto 16esimo, fuori dai punti. Il prossimo anno verrà sostituito nel team Honda Repsol dal connazionale Pol Espargarò. Difficilmente Alex riuscirà a riportare il team Repsol e la Honda sul podio durante l'assenza forzata del fratello maggiore.

In sella alla Honda ufficiale, in sostituzione di Marc Marquez, proprio come negli appuntamenti in Repubblica Ceca ed in Austria ci sarà il collaudatore Stefan Bradl.

La Honda le proverà tutte per interrompere subito l’astinenza da podio e per migliorare la propria classifica costruttori. Fa un certo effetto, infatti, vedere il team ufficiale Honda (Honda Repsol) in fondo alla graduatoria a squadre, con 87 punti di distacco dal team al comando il Petronas Yamaha SRT, team satellite della Yamaha che sta facendo molto bene con Quartararo e Morbidelli.

MotoGp 2020, il calendario completo e aggiornato: tutte le gare da non perdere, gli orari e gli appuntamenti in tv

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