Martedì, 20 Aprile 2021

MotoGp, Lorenzo-Ducati: il vero perché di un addio "senza senso"

Il pilota spagnolo commenta il suo passaggio alla Honda, e non usa giri di parole. L'addio a Borgo Panigale deciso poche settimane prima che le Ducati spiccassero il volo

ANSA/Fabrizio Petrangeli

La MotoGp fa tappa in Spagna per il Gp di Aragon, quattordicesimo appuntamento (su 19) del motomondiale. "Ci aspetta un altro intenso Gp - le parole di Valentino Rossi a poche ore dall'inizio del weekend di Alcaniz - Quello di Aragon non e' uno dei miei circuiti preferiti ma faremo il possibile e, come sempre, cercheremo di fare del nostro meglio. Di recente abbiamo fatto un test qui e useremo tutti i dati disponibili per migliorare le nostre prestazioni nell'arco del weekend. Vogliamo lottare per il podio, vogliamo tornare sul podio e sara' importante lavorare bene sin dal primo giorno", chiosa Rossi, che non sale sul podio dal secondo posto del Sachsenring. In questi giorni però il tema caldo del motomondiale è quello che riguarda le Ducati.

Lorenzo, frecciate a Dovizioso

Ma tengono banco soprattutto le parole di Jorge Lorenzo in queste ore.  In una intervista alla Gazzetta dello Sport, Jorge Lorenzo commenta il suo addio alla Ducati. E non usa giri di parole:  "Dovi sa usare bene le parole, io ho provato ad essere rispettoso, quando faticavo sono andato sotto il podio, lui non lo ha mai avuto lo stesso tipo di atteggiamento nei miei confronti. Per questo ho chiuso".

"Stiamo vivendo un momento magico. Probabilmente abbiamo la moto più forte, la Honda non è molto lontana, ma per la prima volta la Ducati è al top nel 95% delle piste, si può vincere quasi ovunque. E non era mai successo, tranne l'anno "strano" di Casey, che aveva 30-40 cavalli più delle altre moto e il vantaggio delle Bridgestone. La storia finirà tra 6 gare, ma non ci penso. Voglio vincere il più possibile e godermi questi momenti". 

Lorenzo-Ducati: il perché di un addio

L'anno prossimo Lorenzo passerà alla Honda. Un addio deciso poche settimane prima che le Ducati spiccassero il volo. E ora i rimpianti ci sono da entrambe le parti. "La Ducati ha preferito pensarla così: 'Abbiamo Dovizioso che sta facendo meglio di Lorenzo ed è italiano. E abbiamo Petrucci e Miller che stanno andando forte quasi come Jorge ma guadagnano 10, 15 volte meno'. La Ducati non ha creduto alle parole che dicevo a Gigi o a Domenicali, che mancava veramente poco, un niente, lo ha sottolineato anche Pirro. Mancava quel piccolo pezzo che fisicamente mi facesse essere veloce tutta la gara. Avrebbero dovuto pensare che avevano un tre volte campione del mondo e provare a darmi ciò di cui avevo bisogno. Invece hanno pensato di aumentare lo stipendio di Dovizioso, che stava vincendo qualche gara, e prendere un pilota forte che costava meno"

Non risparmia frecciate ancora più sferzanti al suo compagno di scuderia: "Dovi sa usare bene le parole. Avere un rapporto è difficile... Io ho provato sempre ad essere rispettoso di Andrea. Quando lui vinceva e io faticavo, ero contento per la squadra e perciò andavo sotto il podio, ero felice che almeno lui desse al team qualcosa di positivo. Lui però non ha mai avuto lo stesso atteggiamento nei miei confronti. Lo ha fatto anche sulla stampa e allora ho detto basta. Con Marquez che relazione sarà? Sarà un compagno durissimo e l’adattamento non sarà semplice. Sarebbe stato più semplice duellare con lui se fossi rimasto un terzo anno qui in Ducati... Ora dovrò ripartire da zero".

Classifica 2018

Pos. Motociclista Punti Vitt. Podi
1

M. Marquez Honda

221 5 10
2

A. Dovizioso Ducati

154 3 5
3

V. Rossi Yamaha

151 0 5
4

J. Lorenzo Ducati

130 3 4
5

M. Vinales Yamaha

124 0 3

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